La mongolfiera: un viaggio nella sanità da amare
Ormai siamo in estate non solo come sofferenza della calura estiva, ma soprattutto come libertà di pensiero che può viaggiare con la fantasia a “riveder le stelle”.
E per rimanere leggero in questo mio post ho deciso di scrivere in rima ciò che penso della sanità, di quello che penso per cercare di denunciare e risolvere molti dei problemi che ci siamo creati e per cui nessuno vuole “metterci la faccia” in modo da non lasciare alle prossime generazioni un Sistema Sanitario Nazionale sempre più in balia dei privati. La metafora del pallone aerostatico esprime, secondo me, un viaggio, nel silenzio e nel vento, con la certezza di volere mantenere in quota l’attenzione dei cittadini.
La mongolfiera
Il pallone aerostatico deve rimanere in quota per volare. Come la sanità ha bisogno di equilibrio per curare.
Personale, tecnologia e organizzazione si devono equilibrare.
Inefficienze e sprechi possono far perdere quota e fare ammalare.
Occorre investire per non farlo fermare.
Alleggerire ciò che non serve per continuare il viaggio e sperare.
Si può cercare di imparare.
Se non si tiene la bocca troppo aperta per parlare.
Se non si chiudono le orecchie per ascoltare.
Si può fare se si vuole cambiare.
Il pallone aerostatico deve rimanere in quota per volare. Come la sanità ha bisogno di equilibrio per curare.
Medici del territorio in una nuova facoltà per studiare.
Il miglior modo per visitare.
E la salute tutelare.
Il diario della salute con la nostra impronta da far visionare.
Senza che nessuno lo possa usare.
Ma i medici lo possano aggiornare.
Farmaci cronici che possano volare.
Con i droni a casa arrivare.
Soldi pubblici risparmiati da utilizzare.
Liste di attesa si possono cancellare.
Ma il privato nel pubblico non ci deve più stare.
Perché la salute deve essere similare.
Ognuno ha diritto di poterla conquistare.
Le prestazioni bisogna controllare.
In modo tale che nessuno possa abusare.
Solo gli esiti si devono pagare.
Il pallone aerostatico deve rimanere in quota per volare. Come la sanità ha bisogno di equilibrio per curare.
La sanità è da amare.