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Svenire al concerto di Tutti fenomeni: io l’ho fatto

Ethel mi ha fatto sedere su una panca, un amico di Giorgio mi ha portato l'uva. Lui ogni tanto passava per assicurarsi che la notizia del giorno non fosse la mia morte ma il suo concerto
Svenire al concerto di Tutti fenomeni: io l’ho fatto
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Il mio caro amico Giorgio Quarzo Guarascio (adoro quando sorride e si formano delle simpatiche fossette sul suo viso) mi ha invitato al suo concerto milanese al Mi Ami festival, ci sono andato con Ethel, la mia compagna, ci sono andato per piegare il ginocchio in segno di stima e in effetti mi sono piegato, ma dopo il concerto ho iniziato a sentirmi male, avevo bisogno di bere acqua, Giorgio (in arte Tutti Fenomeni) mi ha detto di andare nel backstage per salutarci, ero stravolto, avevo tre OKI in corpo per via di un dente fratturato che pulsava terribilmente, ero a stomaco quasi vuoto per via di una dieta dimagrante, Giorgio mi ha preparato un cocktail con ghiaccio, credo fosse un gin tonic, l’ho bevuto tutto d’un fiato e mi sono sentito ancora più male, allora mi sono alzato e mi sono piegato, ma questa volta non in segno di stima, stavo proprio male, che figuraccia se morissi nel backstage di Giorgio, mi sono detto, penso sempre al peggio, è una deformazione professionale dei poeti.

Ethel mi ha fatto sedere su una panca, un amico di Giorgio, Massimo Mezzavilla, mi ha portato dei chicchi d’uva, e piano piano mi sono ripreso ma giustamente è arrivata la guardia medica, “Lei è pallido, ha dolore alla schiena, allo stomaco, al petto?” “No, no, mi gira solo la testa e mi sento debole”, “Venga con noi su quella panca, si sdrai e le facciamo mettere i piedi in alto, il suo sistema simpatico le sta giocando un brutto scherzo, è tutto sudato”.

“Un sistema simpatico che sta facendo l’antipatico, ho capito, vi seguo, mi metto nelle vostre mani“. Mi hanno misurato la pressione e il battito cardiaco, intanto da sdraiato mi godevo tutte quelle coccole e quella affettuosa attenzione e mi sono detto che non è poi così brutto stare male. Marcello e Luana, voglio dire il loro nome, mi hanno sbottonato la camicia, Marcello mi ha accarezzato per sentire il livello di sudorazione, “Ti stai riprendendo, sei già più asciutto, nulla di grave”. Intanto Ethel mi accarezzava le caviglie, che brava ragazza mi sono trovato. Giorgio ogni tanto passava per assicurarsi che la notizia del giorno non fosse la mia morte ma il suo concerto (sto scherzando ovviamente, mi piace scherzare). Tutto bene, sono ancora qui. Non prendete mai tre OKI a stomaco semivuoto, nemmeno se un dente fratturato vi fa urlare dal dolore.

Comunque sono riuscito a girare un bel documento del concerto, riprendendo soprattutto i volti dei fan di Tutti Fenomeni, ve lo allego come al solito alla fine di questo articolo. Giorgio ha un carisma ipnotico sul palco, e i suoi fan sembrano più degli adepti di una religione guarasciana, lo guardano come si guarda una divinità con gli occhiali scuri, i riccioli e la voce che scandisce le parole con implacabile precisione, c’è una sorta di spietata lucidità nei suoi testi, un disvelamento ironico delle nostre prigioni mentali e dei nostri automatismi sociali, è un ipnotismo paradossale che ha il compito di risvegliare la coscienza, una boccata d’aria fresca nel logorio della chiacchiera, Giorgio è ben consapevole che all’inizio era il Logos, il Verbo.

Il silenzio è un letto bianco da disfare con il senso della parola. Il concerto ha regalato a questi giovani momenti di puro divertimento, ma anche di commozione, non a caso il film verso la fine mostra un giovane con gli occhi chiusi che piange abbracciando la sua ragazza e ripetendo i versi di Love is not enough, la canzone che chiude l’esibizione: Il mio pensiero va, veloce come un elettrone in cerca di stabilità, e il miracolo si sa è la pigrizia di Dio e non certo la sua generosità… bene, che altro dire? Per me è stato un piacere svenire al tuo concerto caro Giorgio.

Ah, ho conosciuto anche Clara, la fidanzata di Giorgio, non ho ancora capito se fa la teologa o la geologa, del resto ero abbastanza annebbiato, ma ho capito che è una bella ragazza molto simpatica, si è presentata dicendomi che è una mia “hater” perché Giorgio la costringe a vedere tutti i miei monologhi che carico sul mio canale Youtube. Giorgio, ti prego, smettila, salvala da Ricky Farina. Un caro abbraccio. E mi raccomando, quando incontrate qualcuno in ascensore non parlate del tempo o del più e del meno, parlate d’amore, bisogna sempre parlare d’amore, siamo su questa Terra martoriata per questo, non per odiare.

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