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Auto elettriche, prezzi in calo dopo cinque anni. Transport & Environment: “La spinta dai target climatici che si vogliono annacquare”

Secondo l'analisi, con una riduzione dell'ambizione sugli obiettivi del 2030 i veicoli elettrici potrebbe attivare a costare circa 2.300 euro entro fine decennio
Auto elettriche, prezzi in calo dopo cinque anni. Transport & Environment: “La spinta dai target climatici che si vogliono annacquare”
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Nel 2025, per la prima volta negli ultimi cinque anni, il prezzo delle auto elettriche nell’Ue è diminuito. Un calo in media di 1800 euro per vettura, grazie al lancio di modelli più economici da parte delle aziende automobilistiche. Da dove è arrivata la spinta? Secondo una nuova analisi di Transport & Environment, dagli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2. Ma i progressi non riguardano solo i prezzi: secondo lo studio, infatti, tutte le case auto sono sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati per il periodo 2025-2027. “Questo progresso, stimolato dalla regolamentazione – spiega l’organizzazione – dimostra che il prossimo target Ue per il 2030 potrebbe spingere i produttori a mettere sul mercato modelli ancora più competitivi e accessibili”, portando alla parità di prezzo tra veicoli elettrici a batteria (Bev) e a combustione in tutti i segmenti. Allo stesso tempo l’indebolimento del target 2030 di riduzione delle emissioni di CO2, come proposto dalla Commissione europea (Leggi l’approfondimento) rischia di ritardare il raggiungimento di questa parità. “Gli obiettivi climatici dell’Ue stanno rendendo le auto elettriche più convenienti per gli automobilisti europei. L’industria fatica ad ammetterlo – commenta Andrea Boraschi, direttore T&E Italia – ma la tempistica dei nuovi modelli economici dello scorso anno parla chiaro. Se l’obiettivo 2030 resterà intatto, presto comprare un veicolo elettrico costerà meno che acquistare un’auto endotermica”.

I prezzi in calo del 4% e il ruolo dei target sulle emissioni

L’analisi evidenzia che lo scorso anno il prezzo medio delle Bev (Battery Electric Vehicle) nell’Ue, è diminuito del 4 per cento, stabilizzandosi a 42.700 euro. Questo calo è stato in gran parte guidato dall’introduzione di modelli elettrici più piccoli ed economici nel segmento B, dove il prezzo medio è diminuito del 13% nel 2025. L’analisi, inoltre, rileva anche come le case auto che coprono la metà del mercato abbiano già centrato l’obiettivo Ue per il triennio 2025-2027, con due anni di anticipo. Solo Renault e Volkswagen sono in ritardo, ma si prevede comunque che raggiungeranno il loro target entro la fine del 2027. L’arrivo sul mercato di massa di modelli più economici, come la Citroën ë-C3 e la Renault 5, non è casuale ed è avvenuto proprio nel momento in cui i carmaker dovevano raggiungere il target Ue sulle emissioni di anidride carbonica per il 2025. La riduzione dei prezzi registrata lo scorso anno, infatti, va in controtendenza rispetto al periodo 2020-2024, quando il prezzo medio delle auto elettriche era aumentato di 5mila euro, nonostante la diminuzione dei costi di batterie e altri componenti. Questo perché, secondo T&E “l’assenza di target Ue intermedi di riduzione delle emissioni di CO2, in quegli anni, ha permesso alle case automobilistiche di concentrarsi sulla vendita di modelli elettrici più grandi e più redditizi”. Questa volta, invece, proprio gli obiettivi di riduzione avrebbero avuto un ruolo cruciale. Secondo l’analisi, nel 2024 i veicoli elettrici hanno raggiunto la parità di prezzo con i veicoli a combustione per i segmenti D ed E. Si prevede che anche le auto elettriche dei segmenti A, B e C eguaglieranno il prezzo delle loro controparti a combustione entro il 2030, a condizione che la riduzione dei costi venga effettivamente trasferita ai consumatori.

I rischi della proposta della Commissione Ue

Tuttavia, questo progresso rischia di essere ritardato se i legislatori europei ridurranno l’ambizione dell’obiettivo 2030 sulle emissioni di CO2 per le auto, come proposto lo scorso dicembre dalla Commissione europea. In questo caso, i costruttori potrebbero privilegiare la produzione di modelli più grandi e remunerativi. Di conseguenza, il prezzo medio dei veicoli elettrici potrebbe aumentare di circa 2.300 euro entro il 2030, rispetto a uno scenario in cui il target climatico attuale restasse invariato. “La proposta della Commissione europea di calcolare su una media triennale il raggiungimento dell’attuale target 2030 – secondo l’analisi – farebbe scendere la quota di mercato delle Bev, in previsione, dal 57% al 47%”. La richiesta dell’industria dell’auto di estendere la media a cinque anni ridurrebbe ulteriormente la quota di mercato elettrico, nel 2030, al 32%. “I veicoli elettrici sono ormai vicini alla parità di prezzo con le auto a combustione, e potranno ridursi ancora, sensibilmente, a condizione che le norme Ue sulle emissioni restino ambiziose” conclude Boraschi, secondo cui “indebolire ora l’obiettivo 2030 rallenterebbe l’entrata sul mercato di modelli economici, trasformando il mancato raggiungimento dei target in una profezia che si autoavvera”.

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