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Sanremo, riecco l’assalto dei “graduati” Rai al Festival: una settimana nella città dei fiori non si nega (quasi) a nessuno

Per il Tg1 16 lavoratori in trasferta. Assai numerosa la truppa di Rainews. Da Radiouno sono partite vicedirettrice e due caporedattrici: ma l'inviato in Ucraina era stato negato perché “non ci sono soldi”. Giornalisti del Tgr Liguria costretti ad alloggiare a un’ora da Sanremo
Sanremo, riecco l’assalto dei “graduati” Rai al Festival: una settimana nella città dei fiori non si nega (quasi) a nessuno
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A Sanremo, si sa, tutta la Rai vuole esserci. Tanto che ogni anno c’è l’assalto al Festival, soprattutto da parte dei dirigenti. Amministratore delegato, presidente e consiglio di amministrazione devono esserci, ma ad essi si aggiunge sempre una cospicua truppa di direttori, vicedirettori e caporedattori, fino ai capiservizio: chiunque goda di uno strapuntino nell’azienda pubblica, dove i graduati sono moltissimi, punta a farsi qualche giorno nella città dei fiori. Quest’anno, anzi, il fenomeno è pure minore che in passato, quando l’intero palazzo di Viale Mazzini si trasferiva in blocco in riviera.

Però ci sono sempre le eccezioni. Così a qualcuno non è sfuggita la trasferta a Sanremo di tre giornaliste di Radio Rai (testata diretta da Nicola Rao, in pole position per guidare il Tg1 in caso di addio di Gian Marco Chiocci) che hanno poco a che fare col Festival. Oltre ai 4 inviati che si occupano della kermesse canora, da Radiouno sono partite la vicedirettrice con delega ai programmi Simona Grossi, la caporedattrice di fresca nomina Germana Brizzolari e la caporedattrice dell’economia Paola Bonanni. Le ultime due in settimana hanno continuato a condurre i loro programmi (“Radio di bordo” e “Il mondo non basta”), ma da Sanremo, con contenuti che però c’entrano poco col Festival. Qualche maligno fa notare che trattasi di croniste vicine a UniRai, ma questi son dettagli di poco conto. “Non era mai successo”, si fa sapere dalla redazione, dove viene sottolineato come, se da un lato si mandano tre persone in più a Sanremo senza motivo, dall’altro si nega l’invio di una giornalista in Ucraina nei giorni del quarto anniversario della guerra perché “non ci sono soldi” e “bisogna risparmiare”.

Per la cronaca, gli inviati Rai a Sanremo tra testate e programmi sono moltissimi: per il Tg1, ad esempio, tra giornalisti e tecnici sono in 16. Tutti, in teoria, per servizio sul Festival. E anche la truppa di Rainews, che però deve coprire l’intera giornata, è assai numerosa. Trattati molto peggio, invece, i giornalisti della Tgr Liguria, costretti ad alloggiare a Bordighera (a un’ora di auto da Sanremo). Ma per i “romani”, quando arriva febbraio, una settimana a svernare nella città dei fiori non si nega (quasi) a nessuno.

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