Ford, la scommessa sull’elettrico non paga. Maxi perdite nel 2025
Il 2025 si è chiuso con un forte campanello d’allarme per Ford, che ha registrato la peggiore perdita dai tempi della Grande Recessione del 2008. Nel quarto trimestre c’è stato un rosso netto di 11,1 miliardi di dollari, trascinato dalla voragine del comparto elettrico e da una crisi nella fornitura di alluminio che ha colpito la produzione dei pick-up F-Series.
I ricavi trimestrali sono scesi del 5% a 45 miliardi di dollari, mentre l’utile operativo rettificato (EBIT) è crollato di oltre la metà, fermandosi a 1 miliardo. Su base annua, la casa di Detroit ha chiuso con una perdita di 8,2 miliardi, appesantita dalle svalutazioni legate ai veicoli elettrici e da 2 miliardi di costi dovuti ai dazi. Proprio le tariffe, riviste al rialzo dall’amministrazione di Donald Trump, hanno quasi raddoppiato l’impatto stimato inizialmente.
Nonostante il rosso, Ford ha registrato ricavi record per l’intero anno, pari a 187,3 miliardi di dollari (+1%). L’utile operativo rettificato annuale è però sceso del 34% a 6,8 miliardi, con conseguenze dirette anche sui lavoratori rappresentati dalla United Auto Workers, che riceveranno premi di partecipazione agli utili inferiori rispetto al 2024.
L’amministratore delegato Jim Farley ha parlato di un anno “forte in un contesto volatile”, sottolineando i progressi nella riduzione dei costi e nel miglioramento della qualità. L’obiettivo dichiarato resta un margine EBIT rettificato dell’8% entro il 2029.
Il nodo principale resta l’elettrico. A dicembre Ford ha annunciato un piano di revisione da 20 miliardi di dollari, con 15,5 miliardi di svalutazioni contabilizzate nel solo quarto trimestre. Tra le decisioni più drastiche: lo stop alla produzione del F-150 Lightning come modello totalmente elettrico e la cancellazione di un furgone EV. Il maxi impianto BlueOval City in Tennessee produrrà pick-up a benzina invece del previsto truck elettrico di nuova generazione.
A complicare il quadro è stato anche l’incendio nello stabilimento del fornitore di alluminio Novelis, che ha rallentato la produzione della gamma F-Series, con un impatto stimato di 1 miliardo nel 2026.
Per il prossimo anno Ford prevede un recupero, con utili rettificati tra 8 e 10 miliardi e un flusso di cassa libero fino a 6 miliardi. Ma il comparto EV continuerà a pesare, con perdite stimate tra 4 e 4,5 miliardi. La sfida per lo storico costruttore americano sarà trovare un equilibrio tra transizione energetica, sostenibilità finanziaria e resilienza industriale.