Stella Boggio condannata a 21 anni per l’omicidio del compagno Marco Magagna
Stella Boggio, accusata di aver ucciso il compagno Marco Magagna il 7 gennaio dell’anno scorso, è stata condannata a 21 anni di carcere dalla Corte d’Assise di Monza, una pena nettamente più severa dei 14 anni di reclusione chiesti dal pubblico ministero Alessio Rinaldi. Il tribunale non ha tolto a Boggio la podestà genitoriale della figlia di 9 anni e ha stabilito un risarcimento di 596mila euro per i familiari del compagno ucciso. Sarà sottoposta alla libertà vigilata per tre anni alla fine della pena.
La Corte, presieduta dalla giudice Stefania Donadeo, ha riconosciuto le attenuanti generiche alla 34enne di Bovisio Masciago, ma sono state considerate pari alle aggravanti. Nonostante a processo siano emersi i maltrattamenti che l’imputata subiva dalla vittima, ciò non è bastato a giustificare – come chiedeva la difesa invocando la legittima difesa – la coltellata fatale inflitta nel corso della lite nel corso della quale Magagna è deceduto.
Durante il dibattimento, come detto, è emerso un quadro di maltrattamenti subiti dall’imputata da parte della vittima, ma non tali da giustificare la coltellata inferta durante l’ultima lite. Secondo l’accusa la donna avrebbe potuto andarsene e chiedere aiuto come aveva fatto altre volte. Per la difesa, invece, Boggio dopo essere stata aggredita non avrebbe avuto modo di allontanarsi da casa.
È anche emerso che la relazione tra i due era caratterizzata da dinamiche profondamente disfunzionali, con frequenti episodi di conflittualità che sfociavano in confronti sia verbali che fisici. Le testimonianze raccolte durante le udienze da vicini, amici e familiari hanno delineato un quadro di continui alterchi e grida, aggravato dal consumo eccessivo di alcolici da parte di entrambi e da episodi di violenza reciproca. Pochi giorni prima dell’omicidio, Magagna sarebbe stato ferito alla mano con un coltello dalla Boggio stessa. Altri testimoni hanno invece documentato segni di percosse sul corpo della donna e riferito di aggressioni perpetrate dal compagno.