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La Procura di Roma indaga sull’appalto dell’elisoccorso: “Meno mezzi di quelli previsti dal bando”

La Finanza ha già acquisito il contratto tra Ares 118 e Elifriulia: "Uno dei quattro elicotteri del Lazio utilizzato per vincere la gara in Basilicata"
La Procura di Roma indaga sull’appalto dell’elisoccorso: “Meno mezzi di quelli previsti dal bando”
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La Procura di Roma sta indagando sul servizio di elisoccorso a Roma e nel Lazio. Si tratta di uno dei settori più delicati in capo all’Ares 118, l’unità operativa della Regione Lazio a cui si affidano quasi 6 milioni di persone. Nel Lazio il servizio è gestito, dalla fine del 2024, dalla società Elifriulia spa, subentrata a Elitaliana. Quest’ultima società, dopo quasi 20 anni – tra continue proroghe e decine di ricorsi a Tar e Consiglio di Stato – ha dovuto definitivamente lasciare il campo all’azienda vincitrice del bando. Che però, secondo i pm, potrebbe aver commesso un errore. Il fascicolo è ancora esplorativo, non ci sono indagati, l’ipotesi è inadempimento in pubbliche forniture. In pratica, a quanto risulta al Fatto, Elifriulia da luglio 2025 avrebbe messo a disposizione del servizio nel Lazio soltanto tre elicotteri, contro i quattro previsti negli accordi con Ares 118. Di norma, infatti, gli elicotteri vanno spesso in manutenzione, dunque bisogna sempre tenerne uno di “riserva” in officina per far sì che, al rientro di una delle macchine “titolari” possa essere utilizzato il muletto e tenerne sempre operative tre. Questo finché Elifriulia non ha deciso di partecipare a un bando simile in Regione Basilicata, mettendo però a disposizione non un ulteriore elicottero, bensì quello che nel Lazio era considerato di riserva.

Nelle scorse settimane la Guardia di Finanza ha acquisito gli atti relativi al contratto tra Ares 118 e Elifriulia. Presto sarà consegnata un’informativa in Procura. Nel frattempo il contratto con Elifriulia è stato mantenuto in essere, anche se la Regione Lazio ha deciso di applicare penali molto severe, così da non lasciare scoperto il servizio. In base anche all’evoluzione dell’inchiesta saranno presi ulteriori provvedimenti. L’indagine nasce da una segnalazione della stessa Ares 118, che ha anche inviato la documentazione all’Autorità Anticorruzione.

Nella foto: immagine di repertorio

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