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Possono impedire una diagnosi precoce - 2/2

la professoressa Pucci Romano ha fatto chiarezza sui rischi dei tatuaggi e l'iter di ingresso del tema nella sanità pubblica
Possono impedire una diagnosi precoce - 2/2
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Possono impedire una diagnosi precoce

Questo significa che il tatuaggio può interferire con la diagnosi precoce.
“Esattamente. Per questo sarebbe molto importante, prima di tatuarsi, sottoporsi a una visita dermatologica con dermatoscopia, la cosiddetta mappa dei nei. In questo modo si possono individuare eventuali lesioni a rischio e stabilire se esistono controindicazioni a tatuare una determinata area della pelle”.

Al di là del melanoma, quali sono oggi i principali rischi dermatologici legati ai tatuaggi?
“I possibili effetti collaterali sono diversi: infezioni, dermatiti allergiche, cicatrici ipertrofiche. Il problema è che gli inchiostri sono iniettati in profondità, nel derma, perché solo così il tatuaggio può rimanere nel tempo. Questa profondità aumenta il rischio di reazioni infiammatorie e allergiche e può anche compromettere la cicatrizzazione”.

Rischio linfomi

Si è parlato anche di un possibile legame tra tatuaggi e linfomi. È un rischio concreto?
“Ci sono state segnalazioni di una possibile associazione tra tatuaggi e comparsa di linfomi, ma il rapporto di causalità è ancora controverso. Quello che sappiamo è che i pigmenti del tatuaggio migrano nei linfonodi e questo induce una risposta immunitaria. È un elemento che va studiato con attenzione, senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni”.

Sicurezza inchiostri e consigli pratici

Negli ultimi anni è anche emerso il tema della sicurezza degli inchiostri. Cosa sappiamo davvero?
“Ultimamente molti inchiostri sono stati vietati perché contenevano sostanze potenzialmente pericolose, come metalli pesanti, e perché si è osservata la migrazione dei pigmenti nei linfonodi. Questo è un dato importante, perché dimostra che le sostanze del tatuaggio non restano confinati nella pelle”.

Che indicazioni pratiche darebbe oggi a chi vuole tatuarsi?
“Se proprio una persona desiderasse tatuarsi, sarebbe preferibile scegliere tatuaggi non colorati, evitando soprattutto alcuni colori come rosso, blu e giallo, che in passato sono stati più spesso associati a reazioni avverse. Va detto che oggi, per fortuna, esistono restrizioni più severe su molti inchiostri. Inoltre è fondamentale non esporsi al sole dopo essersi tatuati e favorire una buona cicatrizzazione, che coincide anche con una riduzione degli effetti collaterali”.

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