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Trump chiede 5 miliardi di dollari di danni a JpMorgan. E fa (di nuovo) causa al New York Times per i sondaggi

Il presidente USA attacca la banca per "averlo privato dei servizi bancari per motivi politici" e denuncia il quotidiano per sondaggi "falsi"
Trump chiede 5 miliardi di dollari di danni a JpMorgan. E fa (di nuovo) causa al New York Times per i sondaggi
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Il format “Donald Trump vs.” si arricchisce di altri due capitoli. Il primo, in continuità con la guerra del presidente americano ai cosiddetti media mainstream è l’annuncio di una nuova querela contro il New York Times. Con un post su Truth, Trump ha infatti annunciato di avere “aggiunto” l’ultimo sondaggio del quotidiano, particolarmente negativo nei suoi confronti, alla causa già intentata contro il principale quotidiano americano: “Il sondaggio del Times, che è sempre estremamente negativo nei miei confronti, soprattutto poco prima delle elezioni del 2024, in cui ho vinto con una vittoria schiacciante, verrà aggiunto alla mia causa contro il New York Times, un giornale in declino. I nostri avvocati hanno chiesto che conservino tutti i documenti e le modalità con cui hanno ‘calcolato’ questi risultati falsi, non solo il fatto che fossero fortemente distorti a favore dei Democratici. Saranno ritenuti pienamente responsabili di tutte le loro menzogne e malefatte di estrema sinistra!”, ha scritto il presidente sul social di sua stessa proprietà.

Nell’ultima rilevazione New York Times/Siena, diffusa dopo la conclusione del primo anno del nuovo mandato presidenziale, il 49% degli intervistati aveva risposto di ritenere “peggiorato” lo stato del Paese, e solo il 32% di considerarlo “migliore”, con un 19% che non ha rilevato particolari cambiamenti. I “sondaggi falsi” dovrebbero essere considerati come degli “atti criminali”, ha commentato Trump.

Se non bastasse, il presidente americano ha deciso di sfidare in punta di fioretto anche il colosso bancario Jp Morgan, annunciando una causa da 5 miliardi di dollari “per averlo privato dei servizi bancari per motivi politici”. L’azione legale è stata presentata a Miami e la banca e il suo amministratore delegato vengono accusati di diffamazione commerciale e violazione del patto implicito di buona fede e correttezza. Secondo quanto riporta Fox News, l’avvocato del presidente, Alejandro Brito, ha presentato la causa stamani presso il tribunale statale della Florida a Miami, a nome del presidente e di diverse sue società del settore alberghiero. Brito cita il codice di condotta di JPMorgan, che afferma che la banca opera “con il massimo livello di integrità e condotta etica”. Un portavoce di JPMorgan Chase ha dichiarato a Fox News Digital: “Pur rammaricandoci che il presidente Trump ci abbia fatto causa, riteniamo che la causa sia priva di fondamento. Rispettiamo il diritto del Presidente di farci causa e il nostro diritto di difenderci: a questo servono i tribunali”.

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