Mercato auto Europa, il 2025 chiude in crescita del 2,3%. Sugli scudi i marchi cinesi
Il mercato dell’auto europeo ha chiuso il 2025 in crescita. Dicembre ha fatto registrare un aumento delle immatricolazioni del 7,6%, confermando che, nonostante inflazione, costi energetici e incertezze geopolitiche, la domanda non si è affatto spenta. Anzi, l’ultimo mese dell’anno ha mostrato un settore in trasformazione, dove i protagonisti non sono più soltanto i grandi nomi storici continentali.
A rubare la scena sono stati infatti i marchi cinesi, che a dicembre hanno messo a segno una crescita impressionante: +127% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con quasi 110 mila auto vendute. In pratica, un’auto nuova su dieci immatricolate in Europa a dicembre arrivava dalla Cina. Su base annua, considerando Unione Europea, Regno Unito, Islanda, Norvegia e Svizzera, il mercato complessivo è cresciuto del 2,3%, ma i costruttori cinesi hanno viaggiato a tutt’altra velocità, raddoppiando i volumi e raggiungendo quota 811 mila unità.
Il 2025 è stato il primo anno di applicazione di obiettivi sulle emissioni molto più severi. Le case automobilistiche hanno dovuto adattarsi in fretta, e la risposta del mercato è stata netta. Le auto elettriche hanno registrato un balzo del 52% nel solo mese di dicembre e del 30% sull’intero anno. Una crescita che racconta come l’elettrico stia diventando sempre meno una nicchia e sempre più un’opzione concreta.
A sorpresa, però, anche le ibride plug-in hanno vissuto una sorta di seconda giovinezza. Date per tecnologia di passaggio, hanno chiuso il 2025 con un +34%, dimostrando che molti clienti vedono ancora in questa soluzione un buon compromesso tra autonomia elettrica e flessibilità. Più graduale, ma comunque positiva, la crescita delle ibride tradizionali, che rimangono le più richieste.
Entrando nel dettaglio dei gruppi, i numeri dei marchi cinesi parlano chiaro. Leapmotor, controllata da Stellantis, è passata da poche centinaia di auto a oltre settemila immatricolazioni in un solo mese. Chery ha fatto un salto ancora più vistoso, mentre BYD ha triplicato i volumi, superando le 28 mila unità a dicembre. Anche SAIC, grazie soprattutto a MG, e Geely hanno continuato a crescere con ritmi sostenuti.
Tra i costruttori europei, giapponesi e coreani, pochi sono riusciti a fare meglio del mercato. Volkswagen Group ha chiuso dicembre con un +9,9%, Ford con +8,5%, mentre Hyundai e Kia si sono fermate appena sotto la media. Più complicato il mese per altri grandi nomi: Tesla ha perso il 20% nonostante la Model Y sia stata l’auto più venduta in assoluto e il gruppo Tata, con Jaguar Land Rover, ha registrato un calo ancora più marcato.
Sul fronte dei marchi, dicembre è stato particolarmente difficile per Porsche, Lexus, Land Rover e Tesla, tutti con flessioni superiori al 20%. Allo stesso tempo, nuovi brand o marchi in rilancio hanno iniziato a farsi notare, come Omoda, Jaecoo o Lynk & Co, segno che il mercato europeo è sempre più aperto a nomi fino a pochi anni fa quasi sconosciuti.
Guardando all’intero 2025, Volkswagen resta saldamente al primo posto per volumi, seguita da Toyota, Skoda, BMW e Renault. Da segnalare le ottime performance di Cupra, Mini e Alfa Romeo, che hanno chiuso l’anno con crescite a doppia cifra. MG è diventato il marchio cinese più venduto, ormai stabilmente inserito nella parte centrale della classifica europea.