Strage di Crans-Montana: tra le vittime anche Noa Thévenot, calciatore di 14 anni del Sochaux
Tra le vittime del rogo che ha distrutto il bar Le Constellation di Crans-Montana in Svizzera nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio c’è anche il 14enne Noa Thévenot El Kaim Billah, giovane calciatore del Sochaux e figlio di un dirigente del club francese. Il giovane si trovava nella nota località per festeggiare il capodanno insieme ad alcuni amici, quando è rimasto coinvolto nella tragedia che ha causato 40 morti (6 italiani) e oltre 100 feriti, aprendo interrogativi drammatici sulle condizioni di sicurezza. A comunicarlo è stato lo stesso club francese con una nota sul proprio sito ufficiale.
“È con profondo dolore e immensa tristezza che l’FC Sochaux-Montbéliard ha appreso della scomparsa di Noa Thévenot El Kaim Billah, figlio di Xavier Thévenot, membro del consiglio del club, avvenuto durante la tragedia avvenuta a Crans-Montana la notte di Capodanno. Questa tragedia ha profondamente scosso l’intero club. In questi momenti di indicibile sofferenza, l’FC Sochaux-Montbéliard desidera esprimere le sue più sincere condoglianze e il suo pieno sostegno alla famiglia di Noa Thévenot El Kaim Billah, ai suoi cari e a tutti coloro che sono stati colpiti”.
Sul fronte giudiziario, le indagini si annunciano complesse e lunghe come ha chiarito la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, intervenuta al telegiornale dell’emittente Rts. “Chiaramente qualcosa non ha funzionato – ha affermato – non si possono avere così tanti morti e feriti e dire che tutto è andato liscio. L’inchiesta dovrà stabilire con precisione cosa sia accaduto e dove si siano verificati i punti critici, facendo luce sulle eventuali responsabilità. Ci vorrà un’enorme quantità di tempo. Siamo nella vita reale, non in una serie Tv di 45 minuti”, ha sottolineato Pilloud, spiegando che saranno necessarie indagini tecniche approfondite e l’ascolto di moltissime persone.