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Donald Trump licenzia anche gli agenti dell’Fbi che hanno indagato su di lui. Fuori il vicedirettore

La notizia non sorprende visto le dichiarazioni di guerra del miliardario. Non è chiaro quanti poliziotti potrebbero essere colpiti, ma la prima vittima illustre c'è già
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Il repulisti di Donald Trump prosegue. Il presidente Usa è arrivato alla Casa Bianca con l’intenzione di eliminare quelli che considera nemici e dopo i licenziamenti annunciati via social, le minacce ai procuratori, arriva il benservito degli agenti dell’Fbi coinvolti nelle indagini sul tycoon. La notizia, rilanciata dalla Cnn, non sorprende visto le dichiarazioni di guerra del miliardario. Non è chiaro quanti agenti potrebbero essere colpiti. Ma una vittima illustre c’è già: David Sundberg, vicedirettore responsabile dell’ufficio di Washington dell’Fbi e capo del Washington Field Office, costretto al passo indietro.

I funzionari sotto la direzione dell’amministrazione stanno lavorando, hanno spiegato le fonti, per identificare gli agenti che potrebbero essere mandati via. Tra le indagini politicamente sensibili che coinvolgono Trump negli ultimi quattro anni ci sono quelle sui suoi tentativi di ribaltare l’esito delle elezioni presidenziali del 2020, la sua gestione di documenti riservati e centinaia di procedimenti penali contro i rivoltosi che hanno preso d’assalto il Campidoglio il 6 gennaio 2021. Persone che sono state graziate di fatto.

Un portavoce del Dipartimento di Giustizia ha rifiutato di commentare e un portavoce dell’Fbi non ha risposto immediatamente a una richiesta di dichiarazioni. I licenziamenti rappresenterebbero un duro colpo per l’indipendenza storica della principale agenzia federale di applicazione della legge del paese. I licenziamenti, sostengono le fonti, verrebbero effettuati contro la volontà del direttore ad interim dell’Fbi, Brian Driscoll, che avrebbe espresso la sua opposizione all’idea.

La prima vittima all’interno del Federal Bureau of Investigation è il vicedirettore responsabile dell’ufficio di Washington dell’Fbi e capo del Washington Field Office, David Sundberg, costretto a dimettersi come riporta l’emittente Nbc citando due fonti di alto livello delle forze dell’ordine e ricordando che gli agenti guidati da Sundberg hanno partecipato alle indagini su Donald Trump.

Sundberg è l’agente sul campo di grado più alto ad essere stato licenziato dall’Fbi. L’emittente descrive i fatti come l’ultimo passo di una purga senza precedenti di alti dirigenti della sede centrale dell’Fbi e dei dirigenti degli uffici distaccati dell’Fbi in tutto il paese. Secondo l’Nbc a ben otto dirigenti senior della sede centrale dell’Fb è stato chiesto di dimettersi o sono stati licenziati. Sundberg, entrato nell’Fbi nel 2002, è stato messo a capo del Washington Field Office dall’allora direttore dell’Fbi Christopher Wray nel dicembre 2022. È una delle posizioni di più alto profilo che un agente possa raggiungere sul campo presso l’Fbi. Gli agenti speciali dell’ufficio di Washington sono stati fortemente coinvolti nelle indagini dell’ex procuratore speciale Jack Smith sull’attuale presidente Trump, nonché nell’indagine sulla rivolta del 6 gennaio 2021 al Campidoglio degli Stati Uniti che ha portato ad accuse penali contro centinaia di persone.

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