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Il “Guardian” lascia X in protesta contro Musk: “Piattaforma tossica e contenuti inquietanti”. Il milionario: “Vile macchina di propaganda”

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Il Guardian annuncia l’abbandono della piattaforma X (ex Twitter), di proprietà di Elon Musk, a poche ore dalla nomina del miliardario sudafricano a capo del Dipartimento per l’efficienza governativa nella nuova amministrazione Usa di Donald Trump. In un annuncio ai lettori, il quotidiano progressista britannico ha fatto sapere di ritenere i benefici della presenza sulla piattaforma inferiori rispetto agli aspetti negativi. “Vogliamo far sapere ai lettori che non pubblicheremo più post da nessuno degli account editoriali del Guardian su X”, ha comunicato la testata. Gli account in questione sono più di ottanta, con un seguito di circa 27 milioni di follower. Nella bio di ognuno di essi ora compare la scritta “Questo account è stato archiviato: seguiteci su theguardian.com o scaricate la nostra app”.

La scelta di abbandonare X “è qualcosa su cui abbiamo riflettuto per un certo periodo di tempo, visti i contenuti spesso inquietanti promossi o pubblicati sulla piattaforma, che includono teorie del complotto di estrema destra e razzismo”, si legge nel comunicato. “La campagna per le elezioni presidenziali negli Usa”, aggiunge il Guardian, “ha solo messo in evidenza ciò che avevamo notato da lungo tempo: X è un social media tossico e il suo proprietario, Elon Musk, ha usato la sua influenza per orientare il dibattito politico”. Il quotidiano ha specificato che i propri articoli continueranno a poter essere condivisi su X e che non ci saranno restrizioni per i singoli giornalisti che utilizzano il social. Musk ha reagito alla notizia con un tweet proprio su X: definendo il quotidiano “una laboriosamente vile macchina di propaganda“: “Siete irrilevanti”, ha aggiunto.

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