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Esonda il Cornia nel Livornese, a Siena scuole chiuse. Allagamenti in Emilia e sull’Appennino bolognese

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Allerta in molte zone del nord e centro Italia, e in particolare in Toscana e sull’appennino bolognese, dove le piogge molto intense stanno alzando il livello dei fiumi, provocando allagamenti, disagi e chiusura delle scuole. È un’ondata di maltempo estremo quella che sta colpendo l’Italia da Nord a Sud, a causa di una perturbazione atlantica molto intensa. Nel weekend il quadro peggiorerà con piogge e nubifragi diffusi pressoché ovunque. Il ciclone tirrenico si approfondirà fino a sfiorare configurazioni simil-tropicali con e piogge torrenziali tra Basso Tirreno e Ionio. Intorno a Sicilia e Calabria si prevedono accumuli fino a 400-500 litri per metro quadrato di pioggia, metà di quanto piove in un anno intero, in un paio di giorni. Sabato le regioni più colpite saranno quelle del Nordest e tutto il Sud, meno la Campania. Schiarite al Nordovest. Domenica, infine, assisteremo ad un miglioramento al Centronord ma il ciclone intorno alla Sicilia potrebbe continuare a causare piogge eccezionali.

Nubifragio a Siena, allagata la stazione ferroviaria: stop ai treni. I video dalle banchine e dall'interno della struttura
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Toscana – È allerta arancione, in particolare nel Livornese e nel Senese, e il governatore Eugenio Giani ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per sei province: Livorno, Siena, Pisa, Pistoia, Grosseto e Città Metropolitana di Firenze. A Siena le scuole oggi restano chiuse e la stazione inservibile a causa degli allagamenti, registrati anche in provincia. Nel corso della notte se ne sono verificati anche nel comune di Campiglia Marittima (Livorno) dove il fiume Cornia, a causa delle intense piogge, ha rotto gli argini sulla sponda opposta a quella del paese: l’acqua ha invaso terreni ma ha interessato anche pure abitazioni. Nella notte era stata anche iniziata l’evacuazione di una rsa da parte dei vigili del fuoco poi rientrata.

Tra le situazioni più drammatiche vissute a Campiglia Marittima quella di un uomo, come testimonia un video che da questa notte gira sui social, che travolto dalla piena si tiene aggrappato stretto ad un cartello stradale sulla statale 398 per non venir trascinato via dalla corrente. L’uomo, soccorso, è poi stato portato in ospedale a Piombino per accertamenti. In tutto nella provincia di Livorno i vigili del fuoco hanno tratto in salvo circa 30 persone messe in difficoltà dall’acqua alta in strade e nei piani bassi delle case.

Appennino bolognese ed Emilia – Nella notte difficile si sono registrati allagamenti nei territori di Castel di Casio, Porretta Terme, Gaggio Montano, Vergato, in Appennino, e innalzamento dei livelli di Reno, Idice, del Savena e del Navile a Bologna. In città si sono verificati allagamenti di strade e sottopassaggi come quello di via del Triumvirato che porta all’aeroporto Marconi. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco. Attenzione anche nei comuni della pianura. A causa della piena del fiume Panaro è stato chiuso al transito, a scopo precauzionale, il ponte di Navicello vecchio a Modena lungo la diramazione della strada provinciale 255.

Piemonte – C’è allerta gialla idrologica e idraulica nelle aree nordorientali e sudorientali a causa delle piogge forti e diffuse che proseguono da due giorni e il pericolo è arancione per una serie di corsi d’acqua in queste aree. L’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), segnala come gialla la previsione delle piene per il fiume Bormida a Cassine, il torrente Orba a Basaluzzo e il torrente Scrivia a Guazzora, tutti in provincia di Alessandria. Viene definita come molto alta la possibilità d’innesco di frane superficiali nelle aree di Belbo, Bormida, Scrivia, nella pianura settentrionale e nella pianura torinese e nelle colline, alta invece nel Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella. Ad avere superato il livello di guardia sono il fiume Ticino a Vanzone (Vco), il torrente Orco a Castellamonte, il torrente Stura di Lanzo a Cantoira, gli ultimi due in provincia di Torino, il Tanaro a Montaldo di Mondovì, a Lesegno (Cuneo) e a Cartosio (Alessandria).

Venezia – Anche questa mattina si sono alzate le paratoie mobili del Mose, in relazione al maltempo che prosegue da due giorni.
Il Centro maree del Comune ha previsto una massima in mare di 120 centimetri e in laguna di 90.

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