Parco degli incubi. O dei sogni. A seconda dei punti di vista. Terribile per il Psg e per i suoi tifosi, dolcissimo per il Borussia Dortmund, baciato dal coraggio e dalla fortuna. I tedeschi hanno battuto anche in trasferta i campioni di Francia e li hanno eliminati: in finale a Wembley ci vanno i gialloneri. Uno a zero all’andata, uno a zero al ritorno. Tre pali colpiti dal Psg all’andata, quattro al ritorno: quando si dice che la fortuna aiuta gli audaci. Perché è impossibile non abusare dello storytelling e non definire impresa quella compiuta dal Borussia Dortmund, sfavoritissimo alla vigilia, con un tasso tecnico direttamente proporzionale al costo delle due rose a confronto (l’autarchia economica dei gialloneri, i petroldollari dei parigini). Ma il calcio è fatto così, non sempre (eufemismo) vince il più forte e il più ricco. E la prima semifinale di ritorno di questa Champions è l’eccezione che conferma la regola.

Che non sarebbe stata una serata facile per il Psg lo si è capito da subito. Borussia determinato e combattivo, che non ha perso l’occasione di impensierire i padroni di casa in quelle rare occasioni in cui i tedeschi sono riusciti a farsi vedere dalle parti di Donnarumma (bravo a parare nel primo tempo un’incursione pericolosissima dei tedeschi). Il Psg, però, ci ha messo del suo: sempre in attacco, spesso pericolosi, a tratti arrembanti (nel finale), Mbappe e compagni hanno colpito ben quattro pali, a testimonianza di una gara sfortunata, ma anche confusa e pasticciata. A decidere è stato un gol di testa del capitano e bandiera giallonera Hummels a cinque minuti dall’inizio del secondo tempo. Più squadra il Borussia, più tosta, più organizzata, meno bella ma tremendamente più pratica. Sarà sfavorita anche a Wembley, dove affronterà una tra Real Madrid o Bayern Monaco, in un’ipotetica rivincita della finalissima della Champions 2012-2013. In panchina per il Dortmund c’era Jurgen Klopp e quella volta vinsero i bavaresi: era il 25 maggio 2013, al gol di Mandzukic per il Bayern rispose Gundogan, poi la rete decisiva di Robben. Dove si giocava? A Wembley, of course.

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