Momenti di imbarazzo a Tagadà (La7) durante un vivace botta e risposta tra il presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, e la firma della Verità, Fabio Dragoni, sugli attivisti di Ultima Generazione. Poco prima tra i due c’era stata una schermaglia sulla protesta degli agricoltori italiani, contestazione per la quale è stato interpellato dalla trasmissione Danilo Calvani, ex leader del Movimento 9 dicembre-Forconi, ora a capo del Comitato Agricoltori Traditi.
Dragoni reinterpreta le parole di Calvani, parlando di “Ztl del mondo” e stigmatizzando la politica green. Benedetta Scuderi, portavoce dei Giovani Verdi, e Pecoraro Scanio non nascondono la propria ilarità e riprendono Dragoni: “Calvani ha detto tutt’altro”.
Dragoni non la prende bene, si rifiuta di continuare chiamando i suoi interlocutori “fenomeni” e solo dopo le insistenze dei conduttori, Luca Sappino e Alessio Orsingher, accetta di parlare.

Le tensioni si replicano quando viene affrontato il ddl del governo Meloni, appena approvato alla Camera e contenente norme più severe contro le eco-proteste (multe che vanno dai 10 ai 60mila euro e rischio di carcere nei casi più gravi). Dragoni commenta con soddisfazione il provvedimento promosso dal ministro Sangiuliano contro quelli che definisce ‘teppisti’: “Questi ragazzi di Ultima Generazione vanno colpiti sui soldi, perché non sono certamente improvvisati. Sono finanziati dal network Climate Emergency Fund dove ci sono dei bei soldini, mica penserete che questi ragazzi lo facciano per hobby. Non si autotassano per fare queste cose, quindi non pagano le multe di tasca propria”.
Scuderi scuote la testa e smentisce, mentre Pecoraro Scanio scoppia a ridere.

Quando è il suo turno, l’ex ministro definisce le affermazioni di Dragoni “un festival delle parole a vanvera” e ricorda: “Gli eco-vandali sono quelli che inquinano e che ammazzano con l’inquinamento, questi invece sono eco-attivisti. Smettiamola con la criminalizzazione di questi giovani. Anni fa, i commilitoni del presidente del Senato La Russa, quando protestavano, usavano le molotov. Questi ragazzi buttano della vernice senza mai aver distrutto un solo monumento. Ma di che stiamo parlando?”.
E aggiunge: “Quel ddl del governo Meloni sarà dichiarato incostituzionale perché le pene sono assolutamente sproporzionate. Questi ragazzi raccolgono i soldi per le spese legali con il crowfunding. Io personalmente ho mandato un contributo e spero che Dragoni si metta la mano in tasca e dia 100 euro. Fai questo sforzo“.
Eloquentissima la replica di Dragoni che fa il gesto dell’ombrello, suscitando il richiamo di Alessio Osingher: “Fabio, no. La verve toscana ti porta un po’ a esondare. Facciamo finta di non aver visto”.

Articolo Precedente

Scrofa uccisa a martellate a Senigallia: Essere Animali ammessa come parte civile al processo

next
Articolo Successivo

Botta e risposta tra Scalfarotto e Alemanno: “Prova a essere Navalny in Russia”. “Invece Assange ha una vita perfetta, vero?”. Su La7

next