In Aula alla Camera ha preso il via la discussione sull’istituzione della figura del “Maestro dell’arte della cucina italiana“. A intervenire è stato il ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, che, specificando il costo esiguo dell’intervento, “in tutto 2000 euro l’anno per il conio delle medaglie”, ha evidenziato la bontà della figura, portando a esempio la Francia dove un riconoscimento del genere esiste già.

A sostegno della proposta è stato portato anche Ratatouille, il topino cuoco francese creato dalla Disney. A tirarlo in ballo è stato il deputato di Fratelli d’Italia, Giandonato La Salandra. “L’alta cucina – è la citazione ripresa dal celebre cartone – non è una cosa per pavidi: bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il vostro cuore”. Dopo aver citato Ratatuille, tuttavia, La Salandra ha voluto, per così dire, ristabilire l’ordine, sottolineando che, comunque, “la cucina italiana è nettamente superiore a quella francese“.

Contrario al provvedimento, invece, il capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, che in Aula ha parlato di una “legge burla” per “assegnare riconoscimenti marchetta di cui non si sentiva davvero il bisogno rispetto ai grandi problemi che riguardano il settore enogastronomico, l’agricoltura e l’intero Paese”.

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