Ornella Vanoni è unica. E no, non c’entra nulla la citazione del chiacchieratissimo documentario di Ilary Blasi, qui parliamo dell’unicità di una icona che ha segnato la musica italiana con il suo charme, la libertà estrema di essere artista a tutto tondo, attrice, interprete, scrittrice, iconica, senza tempo, bambina ma anche donna sensuale. Tutte queste anime sono sorprendentemente racchiuse nell’album, inciso dal vivo durante l’ultimo tour teatrale, “Calma Rivoluzionaria Live 2023”. Un viaggio senza tempo attraverso i grandi successi (“L’appuntamento”, “La voglia, la pazzia”, “Io so che ti amerò”), le canzoni dei grandi autori che hanno affiancato il suo percorso artistico (“Anima” di Pino Daniele, “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco, “Vita” di Lucio Dalla e “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli) ma anche due brani inediti “Calma rivoluzionaria”, brano originale di Marisa Monte poi riscritto dall’amico Samuele Bersani e prodotto dallo stesso artista con Pietro Cantarelli, e “Camminando”, composto e prodotto da Pietro Cantarelli, dove si rende omaggio alla bellezza della vita e della sua capacità di sorprenderci.

Ma “Calma Rivoluzionaria Live 2023” è impreziosito non solo dalla musica, ma anche da tracce parlate tratte dall’opera teatrale “Le donne e la musica”, scritta dalla stessa Vanoni con Federica Di Rosa. E così c’è il colloquio psicanalitico tra conscio e inconscio della grande artista: “Inconscio sono anni che ti prego di lasciarmi in pace, non mi interessa lavorare con te! Io ho un ottimo rapporto con il mio conscio abbiamo lavorato molto e abbiamo approfondito e adesso stiamo bene. Non mi interessi!”. Ci sono gli aneddoti di una burrascosa gioventù: “La mia vita è stata un inferno! Ero una brava ragazza, educata in collegio, mai detto parolacce. Quando sono arrivata a Milano non sapevo cosa fare, così sono andata al Piccolo senza alcuna aspirazione teatrale. Il maestro, il genio si è innamorato di me e io ero abbagliata plagiata da questo amore. Mi sono messa con lui. Una tragedia bestiale. Mia mamma piangeva sempre. Papà non mi parlava nemmeno perché in depressione. Non mi salutava quasi più nessuno perché mi trovavano strana: ‘sta con uno più grande di lei e di Sinistra, è regista chissà cosa succede e cosa fanno!!!’. Ho perso i contatti con tutti. Vivevo al Piccolo con Giorgio Strehler ed è stato difficile. Da quella brava ragazza che ero ho fatto un cambio, ero molto diversa da come mi sembrava di essere prima, anche in foto ero diversa”.

Per Ornella è fondamentale proteggere il bambino dentro di noi se vogliamo sopravvivere: “Passa il tempo e si diventa più grandi. Devi tirare fuori il bambino che hai avuto dentro e hai sempre soffocato per fare l’adulto. Questo bambino deve uscire per essere gioiosi, serve a stare meglio e non essere noiosi, come sono le persone adulte”. L’importanza dell’abbraccio: “È la cosa più bella del mondo, io sono brava a stringere. L’abbraccio scioglie tutti i nodi per me è la cosa più importante nell’amore e nell’amicizia”.

Non manca l’amore: “Ha mille sfumature, ci sono tantissimi tipi di amore. È un casino l’amore, così il rapporto uomo e donna, non ci si capisce più. Noi donne siamo state zitte per secoli quando finalmente siamo state ‘liberate’, non abbiamo smesso più di parlare. Mi hanno detto che noi parliamo e gli uomini cercano di starci dietro, faticano. Una vita difficile quella dell’amore”. Poi c’è anche l’attualità: “È difficile sopportare quello che ci viene addosso, quando leggiamo i giornali e le notizie per questo è fondamentale ritagliarsi angoli di leggerezza”. Maestra di canto, maestra di vita, semplicemente Ornella Vanoni.

Articolo Successivo

X Factor 2023, Morgan risponde a Fedez: “Mi è piaciuta la battuta su Sgarbi e Meloni. Si vede che di musica non se ne intende, non è il suo campo. Incommentabile”

next