Falsi certificati medici, dipendenti che tornavano a casa o andavano a fare la spesa durante l’orario di lavoro, operai che abbandonavano per strada il mezzo della ditta e si facevano timbrare il cartellino in uscita dai colleghi. Nel repertorio dei furbetti del cartellino – in servizio nel centro di via Ingham della Rap di Palermo, scoperti dai carabinieri – ci sono alcune variazioni sulle attività “più classiche”: nel corso dei pedinamenti qualcuno è stato visto, in orario di servizio, entrare in un condominio con una ragazza o apparecchiare i tavoli della trattoria del fratello. Altri si allontanavano dal lavoro dopo aver timbrato anche per altri colleghi per poi sedersi al tavolo di un bar. Tra i dipendenti c’era chi timbrava con un badge jolly che si trovava in portineria per agevolare numerosi colleghi per poi trascorrere alcune ore nel centro scommesse che si trova in via Pecori Giraldi. Le indagini hanno svelato che alcuni degli indagati – 101 in tutto – si allontanavano dal lavoro e restavano in auto senza far nulla. Insomma, tutto pur di non svolgere le loro mansioni.
A 18 i carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

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