La festa di matrimonio era in corso, con centinaia di invitati, quando all’improvviso è divampato un incendio che ha causato la morte di almeno 113 persone e il ferimento di altre 200. E’ successo a Hamdaniye, località a maggioranza cristiana anche nota come Qaraqosh, nei pressi di Mosul, in Iraq. Molti dei feriti, riferiscono fonti mediche, sono in “gravi condizioni”, con ustioni “sul 40% del corpo“. Gli sposi si sono salvati ma sono sotto choc. Secondo le prime testimonianze, le fiamme si sono propagate velocemente all’interno del capannone a causa dell’esplosione accidentale di fuochi d’artificio provocata dalle candele utilizzate durante il matrimonio.

I pannelli infiammabili presenti nella sede potrebbero aver alimentato le fiamme, provocando l’incendio e la caduta di parti del soffitto. “L’incendio ha portato al crollo di parti della sala a causa dell’uso di materiali da costruzione altamente infiammabili e a basso costo che crollano in pochi minuti quando scoppia un incendio”, ha dichiarato la direzione della protezione civile irachena, citata dall’agenzia di stampa statale irachena Ina. Le massime autorità istituzionali irachene e la missione Onu in Iraq hanno espresso stamani le loro condoglianze alle famiglie delle vittime. Il governo federale e quello curdo-iracheno hanno ordinato l’apertura di una inchiesta, sottolineando che la tragedia ha portato alla luce gravi lacune nella sicurezza di questi eventi e mancanze nel rispetto delle norme.

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