Solidarietà al ministro della Difesa Guido Crosetto e difesa del governo sotto attacco per il presunto dossieraggio su cui sta indagando la procura di Perugia. Con queste parole ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto l’ultimo Consiglio dei ministri prima delle vacanze estive in cui sono state approvati due decreti omnibus con norme, tra le altre, su taxi, biglietti aerei, prelievo sugli extraprofitti bancari e stipendi per gli amministratori del Ponte sullo Stretto.

Ma proprio aprendo il Consiglio dei ministri, Meloni ha voluto dedicare poche parole per difendere Crosetto: “Esprimo solidarietà al ministro della Difesa che, ci tengo a precisarlo, è parte offesa in questa fuga di notizie”. Un modo per fare quadrato intorno al suo esecutivo: a Palazzo Chigi, pur senza alcuna prova, si parla di un assalto di fantomatici “poteri forti” e di un “mondo grigio” denunciato proprio da Crosetto. Il ministro della Difesa ha fatto circolare la teoria anche di una “nuova P2”.

La riflessione di Meloni e la precisazione sul fatto che Crosetto in questa vicenda sia “parte lesa” però serve anche a specificare che la premier non ha alcun dubbio sull’operato e sugli affari del ministro della Difesa prima di assumere l’incarico a fine ottobre.

L’indagine aperta a Perugia sull’ex tenente della Guardia di Finanza Pasquale Striano con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico era nata proprio in seguito a una denuncia di Crosetto dopo un articolo del quotidiano Domani del 27 ottobre scorso dal titolo: “Così il nuovo ministro della Difesa Guido Crosetto ha incassato milioni di euro da Leonardo”. Nell’articolo si raccontavano gli introiti di Crosetto come consulente di Leonardo e la denuncia del ministro serviva a scoprire la fonte che aveva passato le informazioni al giornale.

Nei giorni scorsi La Verità ha raccontato che lavorando sulle banche dati delle Segnalazioni di Operazioni Sospette (Sos) l’investigatore ha scovato Crosetto in società con persone (non indagate) che, secondo il quotidiano, sarebbero sospettate di aver avuto in passato contatti con ambienti legati alla criminalità organizzata. Ma la notizia è diventata il finanziere che l’ha trovata. Ed è anche per questo che Meloni ha voluto mandare un messaggio all’esterno: “Sia chiaro – ha detto la premier – Crosetto in questa vicenda è parte offesa”.

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