“Io non sono passata da Azione a Italia Viva. Io mi sono candidata e sono stata eletta nella mia città, Bologna, con il Terzo Polo. Quindi, oggi non faccio che confermare il mio sostegno a quel progetto. Ci metto la faccia, sono fedele a me stessa e rimango esattamente dove devo stare, cioè in Italia Viva. Azione non rispecchia più il progetto e le modalità con cui ho promesso ai miei elettori e a me stessa di portare un contributo alla politica attuale “. Così, ai microfoni di Radio Radicale, Naike Gruppioni, l’imprenditrice bolognese eletta con Azione e passata a Italia Viva, motiva il suo passaggio nel partito guidato da Matteo Renzi verso il quale ha parole di grande encomio.

“Di Renzi – continua – ho apprezzato tantissimo il fatto che con un passo indietro abbia voluto mettere al centro il progetto del Terzo Polo, non la sua leadership che è evidentemente diventata naturale perché lui è un leader naturale. È l’atteggiamento che ho apprezzato di più in assoluto. Carlo invece è preparatissimo e in gamba, ma purtroppo non è la persona che caratterialmente può sostenere un impegno del genere. Purtroppo coi comportamenti che abbiamo avuto nello scioglimento del progetto è stata intaccata la credibilità di tutti, anche la mia. Una comunicazione fondata principalmente su attacchi personali non ha giovato al nostro progetto di polo riformista e liberal-democratico”.

Nonostante le critiche non troppo velate a Calenda, Gruppioni esprime comunque un auspicio per un lieto fine: “Speriamo che anche Carlo si possa ricredere mettendosi in discussione e ritornando sui suoi passi, perché io sono imprenditrice e mi permetto di dire che solo chi non lavora non sbaglia. Quindi, non vedo quale sia il problema: ci si mette seduti a un tavolo e si ragiona come io mi aspettavo che in passato facesse anche lui per poi ricominciare magari ancor meglio di prima”.

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