“È difficile non dedicare questa candidatura a tutte le bambine che stanno lottando ovunque nel mondo, augurando loro di rompere la torta e far sì che possa essere condivisa”. Alice Rohrwacher non nasconde la gioia, larga e profonda, per la sua prima nomination agli Oscar annunciata per il suo cortometraggio Le pupille. E la sua dedica riflette alla perfezione l’essenza di quest’autrice d’immenso talento riconosciuto ormai su base mondiale, che però è anche una giovane donna dal cuore grande e dallo sguardo aperto e vigile sull’essenza dell’umana sorte e i problemi della contemporaneità. Per questo non c’è stupore nell’identificare istantaneamente le sue “pupille”, ovvero le fanciulle protagoniste di questa parabola natalizia che ha scritto e diretto, con tutte le ragazze ribelli del mondo.

“Forse è il momento in cui le bambine “cattive” devono avere una voce, e in qualche modo questo film dà una voce a quelle bambine che in realtà malvagie non sono ma che il mondo le etichetta come tali. Se guardo a quanto sta accadendo nel mondo la presenza di questa ragazze è molto importante”. Sorpresa da una candidatura “sperata ma non attesa”, Rohrwacher sta al momento montando il suo nuovo lungometraggio, La chimera (probabilmente in concorso al prossimo Festival di Cannes), e dunque non si è attrezzata con i suoi produttori a una campagna promozionale pre Oscar. “Forse per scaramanzia, abbiamo pensato fosse meglio attendere l’effettiva candidatura”, ha dichiarato la regista in presenza del suo storico produttore di Tempesta, Carlo Cresto-Dina, che ha anche prodotto Le pupille, il quale ha aggiunto che “con Disney ora penseremo a una campagna promozionale anche se non so se riusciremo a fare un ulteriore viaggio negli States per presentare il film a tutti i membri dell’Academy”.

Già presentato fuori concorso all’ultima Cannes, Le pupille è un film di 37’ nato su convocazione di Alfonso Cuaron che ha concepito l’idea di una collezione di corti attorno ai temi delle festività, non solo natalizie. L’idea era di chiedere a registi amati e stimati di realizzare questi lavori. Disney ha subito aderito e la prima “convocata” dal premio Oscar messicano è stata proprio Alice Rohrwacher. La quale non si è fatta troppo attendere. Ricorda Cresto-Dina: “Ha velocemente proposto un soggetto, subito amato da Cuaron e Disney, scritto in due settimane la sceneggiatura e nel dicembre 2021 ha girato il film a Bologna in un istituto per ragazze sordomute gestite da una congregazione di suore. Un luogo molto bello che la scenografa Emita Frigato ha poi trasformato in un luogo da fiaba. La cura di Alice e di tutto il suo team è straordinaria e si vede in ogni dettaglio”.

Dal canto suo, la regista vincitrice due volte a Cannes rispettivamente del Gran Prix per Le meraviglie e per la sceneggiatura per Lazzaro felice non ha dubbi nel ringraziare chi ha reso tutto questo possibile: “La presenza di Cuaron ha dato visibilità a questo lavoro soprattutto negli USA, e Disney ci ha dato massimi libertà e sostegno”. Ispirato da una lettera natalizia che Elsa Morante scrisse a Goffredo Fofi – il quale la mostrò un giorno ad Alice – Le pupille è il racconto di un gruppo di bambine orfane durante la seconda guerra mondiale che devono mettere in scena una recita natalizia. Nel cast anche Alba Rohrwacher – nei panni della severa suora – (“volevo Alba avesse finalmente un ruolo diverso dai precedenti nei miei film, un ruolo meno salvo”) – e Valeria Bruni Tedeschi in quelli di una ricca signora benefattrice dell’orfanotrofio. Ad un certo punto Serafina, una delle pupille, si ribella. “Ma la sua – aggiunge la regista – è una ribellione coerente e buona, orientata suo malgrado a scardinare il sistema di potere che vuole che la torta sia tenuta tutta per sé e non vuole sia condivisa. Ciascuno di noi può pensare di avere la propria “pupilla ribelle” negli occhi che ci dà la capacità di vedere ciò che conta”. Prodotto da Carlo Cresto-Dina per Tempesta e Alfonso Cuarón e Gabriela Rodriguez per Esperanto Filmoj per Disney, Le pupille è disponibile in esclusiva su Disney+ dal 16 dicembre.

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