È morto a 88 anni Franco Lerario, sarto e imprenditore decano dei confezionisti di Martina Franca. Con la sua grande creatività e visionarietà, ha portato le sue creazioni di moda dalla Puglia a Hollywood, divenendo un baluardo del Made in Italy oltr’Oceano. In oltre cinquant’anni d’attività, Franco Lerario ha vestito infatti con garbo ed eleganza tante star e i suoi capi sono stati protagonisti anche di numerosi film che hanno fatto la storia del cinema italiano ed internazionale, dal cappotto di Toni Servillo ne “La ragazza della nebbia ad alcuni abiti della pellicola di “Batman” premiata con l’Oscar. La sua vita è “una storia fatta di stile, eleganza, scelte coraggiose in periodi difficili, di inventiva, di professionalità e di lavoro delle maestranze che confezionano i capispalla”, come è stato ricordato dai tanti che in queste ore gli stanno rendendo omaggio.

Partito negli anni Sessanta con una piccola sartoria nel distretto della Valle d’Itria, ha trasformato quella bottega in un brand di rilevanza internazionale, “Tagliatore”, creando lavoro ma soprattutto tramandando quella tradizione d’eccellenza artigianale delle confezioni di moda che ha fatto del nostro Paese un punto di riferimento globale, e la Puglia, in particolare, terra di produzione per conto di tanti marchi. Mantenendo l’assoluta sartorialità dei capi, la grande qualità dei tessuti e delle finiture, Franco Lerario si è fatto strada nel mondo della moda mettendo al centro la competenza e l’innovazione in campo produttivo, valori che ha saputo trasmettere anche alle nuove generazioni. Un uomo d’altri tempi, un artigiano che non ha mai dimenticato la sua terra: a Martina Franca è nato ed è rimasto per tutta la vita, creando posti di lavoro ed opportunità.

Lo ricorda così il sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano: “Con tanta tristezza nel cuore – scrive in un post su Facebook – ho appreso della morte di Franco Lerario. Una persona di grandi qualità umane. Decano dei confezionisti martinesi, imprenditore lungimirante e coraggioso, Franco con la sua attività ha dato lustro a Martina, facendo conoscere in Italia e all’estero lo stile e la classe del “made in Martina” col suo brand. Mi piace ricordarlo felice nel giorno dei festeggiamenti dei cinquant’anni della sua attività, circondato dai suoi familiari e da coloro che lavorano ogni giorno nella sua azienda, un simbolo dello storico e identitario settore delle confezioni di Martina. Ho avuto il piacere di condividere con lui questa grande gioia. Sono vicino ai familiari e a tutti coloro che gli vogliono bene, ai quali, con sincera commozione, porgo le mie condoglianze”.

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