Sollevare pesi allunga la vita. A dirlo è un recente studio pubblicato sul British Medical Journal. Per ben nove anni, i ricercatori del National Cancer Institute degli Stati Uniti a Rockville hanno analizzato i dati di quasi 100mila adulti raccolti attraverso attività di screening volontaria. Ai soggetti, con età media di circa 71 anni, è stato chiesto di riferire informazioni sulla loro attività fisica abituale, sia aerobica che di sollevamento pesi. Dai risultati è emerso che allenarsi in modo regolare con i pesi riduce il rischio di morte prematura per tutte le cause, tranne il tumore. Già precedenti studi rivelano che sia l’esercizio aerobico che il potenziamento muscolare fisico sono attività consigliate a tutti gli adulti per migliorare la salute e aumentare la longevità.

Nello specifico, i dati di questo studio indicano un rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 9% per gli adulti che hanno riferito di fare genericamente sollevamento pesi. L’attività regolare ha portato invece a un rischio di morte inferiore del 14%. Non è stato trovato alcun collegamento tra l’allenamento con i pesi e i decessi per tumori. Chi ha svolto attività aerobica aveva un rischio inferiore del 32% di morte prematura. Per attività fisica aerobica, precisano i ricercatori, si intende il tipo di movimento che aumenta il dispendio energetico al di sopra dei livelli di riferimento. L’esercizio di rafforzamento muscolare è invece l’attività che aumenta e regola la forza muscolare e la resistenza. Per mantenersi sani e a lungo, le linee guida raccomandano dai 150 ai 300 minuti (da 2,5 a 5 ore) a settimana di intensità moderata attività fisica aerobica, o 75–150 minuti (1,25 – 2,5) a settimana di attività aerobica di intensità vigorosa o uguale combinazione dei due. Dai risultati dello studio Usa emerge che gli adulti che hanno soddisfatto le quantità raccomandate di entrambi i tipi di esercizio ottengono un beneficio aggiuntivo e cioè un rischio di morte prematura inferiore dal 41% al 47%.

Gli autori indicano i potenziali limiti dello studio, che in quanto osservazionale, e quindi, non può stabilire la causa di un minor rischio di morte prematura, così come il fatto che si basava su risposte date in maniera volontaria dagli stessi intervistati, con un margine ampio di approssimazione. Nonostante questo, gli autori sostengono con convinzione che questo studio «fornisce un forte supporto per le attuali raccomandazioni di impegnarsi in attività sia aerobiche che di rafforzamento muscolare» e che gli anziani probabilmente «trarrebbero beneficio dall’aggiunta di esercizi di sollevamento pesi alle loro routine di attività fisica”, hanno concluso.

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