A Genova per sostenere il candidato sindaco della coalizione giallorossa Ariel Dello Strologo, Giuseppe Conte è tornato sulla ricostruzione del Viadotto crollato il 14 agosto 2018 che Bucci, Renzi e la loro coalizione di centrodestra portano come principale argomentazione a favore della ricandidatura dell’attuale sindaco-commissario: “Il Movimento 5 stelle con me al governo ha consentito a Genova di rialzare la testa nel momento forse più triste della sua storia. Il Movimento è per i sì, bisogna vedere quali sì. Se parliamo di ricostruzione di infrastrutture più sicure, di transizione ecologica, di traghettare il Paese nel futuro a misura d’uomo – ha aggiunto – il Movimento 5 stelle è in prima fila”.

Riguardo al ruolo del sindaco nella ricostruzione: “Lui è stato bravo a fare interpretare i perimetri che abbiamo delineato, ma il ponte è stato realizzato dalle ditte coinvolte in un lavoro di sistema, come va fatto in questi casi e lui ha collaborato. Però addirittura prendersi tutti i meriti quando il decreto e i finanziamenti li abbiamo messi noi, mi sembra esagerato“. Infine anche un accenno all’aggressione subita da un sindacalista Usb e consigliere comunale del M5s genovese, Fabio Ceraudo: “Il nostro consigliere ha già dichiarato che era lì con i lavoratori ma non ha partecipato a nessuna contestazione violenta”. Per la cronaca il sindacalista, che non aveva preso parte alla protesta, è stato suo malgrado vittima delle invettive dei parlamentari leghisti, che microfono alla mano lo hanno indicato mentre camminava, da solo, dalla parte opposta della strada, nel tentativo di connotare partiticamente una contestazione, pacifica, che era ampiamente stata annunciata e rivendicata dal Collettivo dei Lavoratori Portuali e spontaneamente partecipata da altri frequentatori abituali del Circolo.

Sull’ipotesi di un viaggio a Mosca di Salvini, Conte ha commentato: “Sono iniziative che è importante siano concordate con il governo, con Palazzo Chigi, la Farnesina, altrimenti indipendentemente dai desideri che uno può avere rischiano di non dare nessun contributo ma al contrario di creare intralcio al cammino diplomatico verso la pace, per noi oggi urgente e necessario”.

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