Lunedì l’amministrazione di Joe Biden ha annunciato l’allentamento di alcune delle sanzioni contro Cuba introdotte da Donald Trump. La nuova politica riduce, in particolare, le restrizioni all’invio di denaro in patria da parte dei cubani residenti negli Usa: sparisce il limite di mille euro a trimestre verso i familiari e si permettono trasferimenti anche verso i non familiari, se finalizzati a sostenere gli imprenditori indipendenti dal governo di Miguel Díaz-Canel. Saranno inoltre ammessi voli di linea e charter verso città ulteriori rispetto alla capitale L’Avana; verrà reintrodotto il “Cuban Family Reunification Parole Program” (un programma di riunificazione familiare introdotto da Obama nel 2007 e cancellato da Trump dieci anni dopo) e aumenteranno i servizi consolari e le possiblità di ottenere un visto.

Durante la propria amministrazione, Donald Trump aveva inasprito le misure contro Cuba, restringendo la possibilità di inviare denaro e sanzionando le navi petrolifere che rifornivano l’isola. La crisi economica che ne era seguita aveva causato un’imponente protesta di piazza a luglio 2021, a cui erano seguiti migliaia di arresti e centinaia di condanne. “Con queste azioni puntiamo a supportare le aspirazioni dei cubani alla libertà e a maggiori opportunità economiche, perché possano condurre un’esistenza soddisfacente in patria”, fa sapere il Dipartimento di Stato Usa. “Continuiamo a chiedere al governo cubano di rilasciare immediatamente i prigionieri politici, di rispettare le libertà fondamentali del popolo cubano e permettergli di determinare il suo futuro”.

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