Uno stipendio d’oro come leader del gruppo mediatico pro-Cremlino, appartamenti e ville da sogno in Russia e in Europa. Per lei e per tutti i membri della sua famiglia. Mentre l’Unione Europea rompe gli indugi e si prepara a far scattare le sanzioni contro Alina Kabaeva, l’amante di Putin, lei si concede una vita da primadonna. Ex campionessa olimpionica di ginnastica ritmica, ex parlamentare della Duma, madre di quattro figli dello zar e (forse) anche sua nuova moglie, Alina Kabeva ha un patrimonio di quasi 9 milioni di euro. Quanto guadagna e quali sono i suoi beni? La lista è lunga. In molti casi, si ritiene che il suo patrimonio sia quello del presidente. Insomma: lei sarebbe solo una prestanome. Lei e tutti i componenti della sua famiglia.

Iniziamo dalla retribuzione: almeno undici milioni (di euro) all’anno. Per quale attività? Dal 2014 dirige Nmg. E’ un colosso dei media. Un tassello fondamentale per la propaganda putiniana in Russia. Anche se, proprio quando è partita l’invasione dell’Ucraina e si è iniziato a parlare di sanzioni nei confronti del “cerchio magico” del leader, il suo nome è scomparso dal web. Era sempre stato scritto esplicitamente. Ora non c’è più. Il network che comprende Perviy Kanal, Ren-Tv, Izvesia, Life.ru ha fatto sparire nome, foto e profilo della sua amministratrice delegata. Che, peraltro, non aveva nessuna esperienza in campo di comunicazione prima di assumere questo ruolo.

A fare l’elenco preciso di tutte le proprietà della Kabaeva e dei suoi cari è stato il gruppo investigativo legato all’oppositore dissidente Alexander Navalny, ora in carcere. L’amante segreta di Vladimir Putin, è stato calcolato, ha un patrimonio netto tre volte più grande del leggendario ex campione di boxe dei pesi massimi, Mike Tyson, preso come confronto. Vale circa 7,6 milioni di sterline. Al contrario, il due volte campione del mondo dei pesi massimi ha un patrimonio a 2,3 milioni di sterline. Parliamo del patrimonio immobiliare della famiglia di Kabaeva. Si parte con un’operazione avvenuta nel 2015: alla nonna di Alina, Anna Zatsepilina, che oggi ha 86 anni, Putin dona un appartamento di 200 metri quadri a San Pietroburgo sul fiume Neva. Valore: 120 milioni di rubli. L’iniziativa parte sicuramente dallo zar, perché il mediatore è Gennady Timchenko, suo amico personale.

Solo qualche giorno prima Alina ha acquistato un appartamento di 600 metri quadri nell’elegante zona di Arbat a Mosca. Valore: 600 milioni di rubli. Ancora una volta il tramite dell’operazione immobiliare è un amico di Putin. Arriviamo a un’altra villa, circondata da un appezzamento di mezzo ettaro nell’esclusivo quartiere della Rublevka. Un gioiello con due appartamenti. Ancora una volta i sospetti si concentrano su Putin, perché l’operazione viene gestita dal suo compagno di judo Grigory Bayevsky. Ma non è solo un appassionato della disciplina marziale che va in palestra con il presidente. Tocca proprio a lui la gestione del patrimonio del presidente russo. E’ l’amministratore. Ma, come dicevamo, tutta la famiglia della Kabaeva è destinataria di regalie. Alla sorella Leysan arriva un appartamento di 220 metri quadri del valore di 1,5 milioni di dollari. La madre ottiene un appartamento di 260 metri quadrati del valore di 12 milioni di dollari.

Poi c’è il mistero della Svizzera. La Kabaeva è stata più volte ospite di una villa vicino a Lugano. Nella Confederazione è nato anche uno dei suoi figli. Un testimone ha anche visto lo stesso Putin dirigersi verso quella villa da sogno, sulle alture intorno al lago. Il valore del sontuoso edificio è di 15 milioni di euro. Ma le autorità del Paese spiegano di non essere mai riusciti a stabilire una corrispondenza precisa con la lei. Una possibile spiegazione? Il proprietario ufficiale potrebbe essere un fondo internazionale. Uno schermo finanziario. Intanto lei dopo mesi di mistero è apparsa di nuovo in pubblico a Mosca a un evento sportivo. La ritmica rimane la sua passione. Il suo annuale festival di beneficenza, “Alina”, è rivolto allo sport e ai bambini. Il tema principale dell’ultima edizione? La vittoria nella Grande Guerra Patriottica.

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