Botta e risposta a “Otto e mezzo” (La7) tra la conduttrice della trasmissione, Lilli Gruber, e la giornalista ucraina Yulia Vityazeva, nata e cresciuta a Odessa ma fervida sostenitrice di Vladimir Putin.
Vityazeva, conduttrice di un talk show su Russia – 1, la tv di uno dei megafoni più noti del Cremlino, Vladimir Solovyov, attacca i media occidentali per non aver dato giusta attenzione alla guerra in Donbass: “Per tutti voi era indifferente quello che succedeva, e cioè che morivano persone e bambini. E invece vi preoccupa l’acciaieria Azovstal dove si sono insediati i nazisti ucraini”.

Gruber non ci sta e chiede: “Se è vero quello che dici, non si capisce perché l’Ucraina invece stia facendo una fortissima battaglia contro di voi e i soldati russi non siano percepiti esattamente come liberatori”.
“Non lo dico io – replica Vityazeva – Questa è la verità. Evidentemente avete difficoltà a trasmettere le informazioni vere. Se invece volete darle, andate a vedere quello che succede lì. Quello che racconto è vero, ci sono tutte le informazioni disponibili. Ma lei sa che Putin, che voi chiamate ‘aggressore‘, ha detto che l’obiettivo della nostra operazione speciale è la smilitarizzazione di quei territori?”.
Gruber puntualizza: “Ricordo che nel nostro Paese esiste la libertà di stampa, così come la libertà di parola, che invece non esistono in Russia”.

Il battibecco riprende diversi minuti dopo, quando Gruber chiede alla sua ospite cosa pensa dell’annuncio di Papa Francesco, che ha espresso la volontà di incontrare Putin.
La giornalista filo-putiniana critica anche il pontefice: “Il Papa non deve andare né a Mosca, né a Kiev. Deve andare nel Donbass e vedere coi suoi occhi cosa sta succedendo. Da 8 anni, ripeto, da 8 anni non avete dedicato alcuna attenzione. Nel 2013 è iniziato il processo di distruzione del Paese, quando c’è stato un colpo di Stato che ha instaurato un governo illegittimo”.
Gruber insorge: “Il presidente dell’Ucraina Zelensky è stato eletto liberamente dagli ucraini, tra l’altro con una larga maggioranza. Questo lo sappiamo?”.

“Sì, perché aveva promesso di non bombardare e di non sparare più – risponde Vityazeva – ma non l’ha fatto. Non l’ha fermato nessuno: né gli europei, né gli Usa”.
Gruber ribatte: “Sì, ma gli ucraini oggi stanno con Zelensky. E alla mia domanda non ho ancora avuto risposta”.
Vityazeva sbotta, dando del ‘lei’ alla conduttrice, nonostante gli accordi iniziali diversi: “Ma lei mi interrompe per tutto il tempo. Mi faccia concludere e mi permetta di dire quello che voglio dire. Mi avete invitato per interrompermi?“.

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