Gli amministratori delegati della maggiori aziende quotate sull’ S&P500, indice che raggruppa le prime 500 aziende per capitalizzazione quotate a Wall Street, lo scorso anno hanno guadagnato in media 14,2 milioni di dollari, in aumento rispetto al precedente record di 13,4 milioni messo a segno nel 2020. E’ quanto emerge da un’analisi del Wall Street Journal, secondo la quale l’aumento medio è stato dell’11% anche se i compensi sono saliti di almeno il 25% per quasi un terzo degli amministratori delegati esaminati nello studio. Nonostante la pandemia insomma, nessuna crisi per i top manager. Tra i più fortunati David Zaslav a cui il gruppo Discovery ha riconosciuto un compenso di 247 milioni di dollari. Pat Gelsinger di Intel ha portato a casa 178,6 di milioni mentre Andy Sassy Amazon 212,7 milioni. L’annuncio di quest’ultimo compenso è stato dato lo stesso giorno del voto favorevole dei suoi dipendenti a New York per la creazione di un sindacato.

Secondo il Financial Times, che cita i dati di Equilar, un amministratore delegato guadagna in media 245 volte lo stipendio di un suo dipendente. Un divario record che nasconde profonde differenze al suo interno: nel 2021 infatti il compenso di Jassy di Amazon è stato 6.474 volte quello di un dipendente medio della società. Il numero uno della catena di supermercati Kroger si ferma a 909 volte. L’amministrazione Biden sta cercando di far passare un regime fiscale con aliquote più elevate per chi guadagna oltre

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