Una grande emozione, per me, per la città che sta esultando“. Lo ha detto il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, subito dopo la proclamazione della sua città a Capitale della Cultura 2024. Una vittoria che il primo cittadino ha dedicato alla città ucraina di Kharkiv: “Ho esibito ai fotografi questo simbolo – ha detto Ricci mostrando un’immagine dell’albero della pace – che significa che dedichiamo questa vittoria alla città di Karkhiv, in questo momento sotto i bombardamenti, con questo simbolo che rappresenta l’albero della pace, sopravvissuto alla bomba di Hiroshima. Sono ogni giorno in contatto via mail con il sindaco di Kharkiv, spero che possano uscire presto da questa guerra”. Ricci ha sottolineato il ruolo di Kharkiv come Città Creativa della Musica Unesco, aspetto che la unisce alla sua città, ora nominata Capitale della Cultura. Già dai giorni scorsi Pesaro si è attivata per aiutare Kharkiv, inviando aiuti e ospitando profughi. Ad annunciale la scelta della città marchigiana il ministro della cultura Dario Franceschini: “È molto bello il gesto con cui il sindaco di Pesaro ha dedicato la vittoria a Città italiana della Cultura 2024 alla città ucraina di Kharkiv. Veramente un gesto molto simbolico e molto forte. Dobbiamo continuare a guardare avanti e speriamo che nel 2024 tutto questo sia da molto tempo alle spalle. Ogni anno questa competizione diventa più virtuosa e di qualità e anche le nove città che non hanno vinto potranno fregiarsi del titolo di finalista, come avviene per gli Oscar. Entrare nella short list e competere fino alla fine è già un grande risultato”. Dieci le finaliste: Ascoli Piceno, Chioggia (VE), Grosseto, Mesagne (BR), Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (GE), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA), Viareggio (LU) e Vicenza. Pesaro è la la città che ha dato i natali a Gioachino Rossini, del quale nel 2018 è stato celebrato il 150° anniversario della morte. Secondo comune per popolazione della regione Marche (dopo Ancona), affacciata sul mare e attraversata dal fiume Foglia, è un centro balneare situato tra due colline costiere: il Monte Ardizio a est-sud-est e il Monte San Bartolo a ovest-nord-ovest, che dà il proprio nome al Parco Naturale del Monte San Bartolo.

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