Siamo tutti come basiti, increduli, sofferenti, di fronte a quello che sta succedendo sotto i nostri occhi. Nessuno di noi avrebbe mai creduto che la parola ”guerra” sarebbe divenuta di nuovo realtà alle porte di casa. Sta succedendo. Il mondo in poche ore è radicalmente cambiato. Gli effetti di tutto questo dureranno molto a lungo.

Dei molteplici aspetti geopolitici, economici, militari, umanitari, culturali di questa enorme vicenda vorrei affrontare un altro punto. Come per altre tragiche esperienze di guerra dei tempi moderni, dalla Siria all’Afghanistan, un elemento fondamentale sono le tecnologie di comunicazione. Tutto avviene in tempo reale. Tutti i popoli del mondo nello stesso istante sono coinvolti. La tv aveva già segnato un prima e un dopo, la rete, internet, hanno prodotto un ulteriore salto. Vedere parlare un Presidente da un bunker collegato in remoto è l’oggi. Così come le piazze di tutto il mondo attraversate da milioni di persone che vogliono la pace.

La modernità è anche questo: non poter nascondere al mondo nulla. La volontà della pace, l’orrore per la crudeltà della guerra, vanno in scena su una piattaforma planetaria. La volontà dei popoli di tutto il mondo è per la pace e nessun leader di governo, dittatore, può più eludere la volontà popolare. La pace è più potente di sempre, anche perché le tecnologie hanno reso ogni individuo interconnesso con qualsiasi altro nel mondo. Non è un dettaglio. L’impotenza che tutti avvertiamo di fronte al rumore delle armi diventa volontà di pacificazione attraverso la comunicazione. Sono fiducioso che si porrà fine a questa follia.

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