Appare strano l’abbinamento fra tuta mimetica, armi a tracolla e berretto calato fin quasi a coprire gli occhi e il costume da Principe del balletto romantico, con il giacchino dorato sulla calzamaglia bianca. Oleksii Potiomkin, grande artista del teatro dell’Opera di Kiev, primo ballerino applaudito in tutti i più celebri ruoli del repertorio, lascia la scena per andare a difendere il suo Paese. Per combattere contro l’invasione russa dell’Ucraina insieme ai soldati. La decisione appare sui social: sul suo profilo Instagram, la sequenza di immagini che lo ritraggono danzante sul palcoscenico è stata bruscamente interrotta dalla sua foto in tenuta mimetica insieme con un altro soldato. Davanti a entrambi ci sono i figli piccoli che sorridono. Questo il suo breve commento: “Difendo il mio Paese. Tutto sarà Ucraina!”. E a decine piovono commenti con cuori e ringraziamenti.

Nel mondo del balletto eravamo abituati a vedere il fuoriclasse internazionale Sergei Polunin associare arte e guerra nell’immagine di alcuni suoi profili social. Ma nessun altro. Il ballerino e attore Polunin, star del Royal Ballet di Londra e poi artista indipendente, aveva usato come simbolo di uno dei suoi profili social l’immagine di un soldato i che suona il piano in un bosco. E aveva fatto parlare di sé per il tatuaggio con la faccia di Putin sul petto e per la decisione da ucraino di diventare cittadino russo. Poi però sui tatuaggi aveva voltato pagina. Oggi non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sulla questione del conflitto. Sappiamo solo che suo figlio neonato si chiama Mir, che in russo significa “Pace”.

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