Il pubblico di Rai1 ha risposto presente e ha regalato un nuovo boom di ascolti a “Doc-Nelle tue mani 2“. La serie tv, prodotta da Lux Vide, che vede tra i protagonisti Luca Argentero al debutto ha incollato allo schermo ben 7.054.000 telespettatori con il 30,4% di share. Numeri sorprendenti che ricordano, ancora una volta, che sono lontani i tempi i cui la serialità generalista veniva definita “camomilla per anziani“. Il prodotto in onda sulla rete diretta da Stefano Coletta per la seconda stagione fa un passo avanti: si tratta della prima ed unica fiction ad affrontare apertamente l’emergenza Covid-19.

L’arrivo della pandemia, i primi sintomi, i morti, le mascherine. Il virus invade la linea narrativa e i dialoghi di una stagione che punta sulle conferme ma spinge sulle novità. Il Covid-19 a febbraio 2020 aveva interrotto le riprese sul finale e aveva portato alla messa in onda parziale della prima stagione. Proprio la pandemia, complice il lockdown e la permanenza in casa degli italiani, aveva favorito il boom di ascolti.

Si chiude il cerchio con il Covid-19 che pur non essendo centrale è un sottofondo rumoroso, così si passa dall’accenno del primo episodio alla fase post-Covid nel secondo, a un ritorno alla normalità che lascia i segni nella vita del reparto. Il colpo di scena, oltre le dinamiche che portano Andrea Fanti altrove, è tutto nella morte inattesa di Lorenzo Lazzarini. Il dottore interpretato da Gianmarco Saurino è il primo medico di una serie tv a morire di Covid: il paziente uno scoperto in ospedale, lui ad aver infettato altri e ad aver continuato a lavorare nonostante i primi sintomi, i colleghi impegnati a nascondere tutto.

“Mostrare quello che è successo a tanti tra dottori e personale sanitario, in tempi così recenti e in una serie popolare come la nostra è una grossa responsabilità che sento fino in fondo”, spiega l’attore Gianmarco Saurino al Corriere della sera: “La prima stagione era uscita durante il primo lockdown, un momento in cui si parlava dei medici come di eroi. Lì, abbiamo tutti iniziato a sentire il peso di quel camice. Ma poi quegli eroi sono stati anche mandati in prima linea, a morire, appunto. La rappresentazione di quei sacrifici in nome del Covid è diventata ancora più piena di significato.”

Saurino, volto noto e amato delle fiction Rai, spiega le ragioni della sua uscita di scena: “C’è stata una comunione d’intenti. Dopo tanti anni di lavoro nelle serie di Lux Vide e della Rai, a cui devo tutto, avevo voglia di iniziare un percorso diverso. Penso al cinema, soprattutto. Dopodiché è una scommessa sia per me che per loro, che hanno scelto di togliere uno dei personaggi principali in questo modo. Me ne vado come Lippi dopo che l’Italia vinse i Mondiali“.

Una stagione che promette nuovi colpi di scena, esce dal rischio copia e incolla trovando una nuova dimensione con new entry e maggiore coralità. Il medical drama cerca la svolta con il racconto del Covid-19 e il pubblico risponde presente, come dimostrano i dati auditel, ma c’è anche chi per una narrazione, vissuta ancora quotidianamente, storce il naso. È la realtà a far paura o il racconto della realtà? È il segno dei tempi, di tempi da raccontare.

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