Il Festival di Sanremo 2022 entra subito nel vivo a quasi un mese dall’inizio (dall’1 al 5 febbraio) con Gianni Morandi. Sulla pagina Facebook del cantante in gara infatti è apparso un video backstage con in sottofondo il brano ineditoApri tutte le porte”, firmato da Jovanotti. Ad evidenziarlo il sito All Music Italia che ha raccolto tutte le segnalazioni. Il video “incriminato” è stato poi pubblicato da TvBlog. Dunque quello che si legge è che “sarebbe apparso un video backstage in cui era possibile ascoltare gran parte della canzone. Dopo circa una mezz’ora il video in questione sarebbe stato eliminato dal profilo di Morandi”.

L’episodio richiama alla memoria il “caso Fedez”. Il rapper, lo scorso anno poco prima dell’inizio del Festival, aveva pubblicato per sbaglio qualche secondo di “Chiamami per nome”, in duetto con Francesca Michielin nelle stories di Instagram, dimenticandosi di cancellare l’audio. Il fatto è stato anche raccontato nelle immagini del docu-film di Amazon “The Ferragnez” con tanto di telefonate tra l’artista mortificato e Amadeus. La Commissione e la Rai dopo qualche ora avevano poi assolto Fedez con un comunicato: “La durata dell’interpretazione nel video – postato e successivamente cancellato dall’artista – risulta infatti essere estremamente ridotta e tale da non svelare di per sé il brano, che non può considerarsi diffuso e che mantiene quindi la caratteristica di novità richiesta dal regolamento della manifestazione”. Nelle prossime ore si attende una nota da parte dell’organizzazione del Festival in merito all’accaduto.

TUTTI I PRECEDENTI E LE ASSOLUZIONI – È vero che il regolamento di Sanremo parla di “canzoni nuove” per il Festival, ma è altrettanto vero che non c’è la clausola che preveda che se il brano dovesse comparire – per sbaglio o no – sui canali social degli artisti in gara, dovrebbe scattare la squalifica immediata. Per questo c’è da scommettere che a prevalere, in questo caso, saranno il buonsenso e l’archiviazione. Gli altri episodi analoghi, elencati dallo storico della kermesse Eddy Anselmi, sono stati: nel 2005 30 secondi della canzone di Paola e Chiara,”A Modo Mio”, sono finiti sul Web prima del Festival sulle pagine promozionali. Furono assolte. Nel 2010 la canzone di Nicolas Bonazzi, in gara tra le Nuove Proposte, era già apparsa su MySpace. Assolto. Nel 2012 “Respirare”, duetto di Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, finisce nell’occhio del ciclone perché 30 secondi dell’audio finiscono su YouTube, prima ancora che il brano sia scelto per il Festival. Il video viene reso privato solo dopo l’annuncio di Gianni Morandi (strano caso del destino) che promuove il duetto in gara. Assolti anche loro. E poi ancora i casi di Simone Cristicchi nel 2006, Chiara Civello del 2012 e Ermal Meta con Fabrizio Moro nel 2018 che cantarono al Festival brani assai simili – proposti dagli stessi autori – già presenti su cd promo, circolate in Rete. Assolti tutti e tre. Infine nel lontano 1973, alla vigilia del Festival, “Come sei bella” dei Camaleonti va in onda in onda nel corso di “SuperSonic – Dischi a Mach 2”di Rai due e viene lasciata in gara.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Nicola Savino: “Sono negativo ma il green pass non funziona. Al bar mi trattano come un no vax, impossibile vivere così”

next
Articolo Successivo

Gemelli Bogdanoff, morto anche Igor: stroncato dal Covid a sei giorni di distanza dal fratello Grichka

next