Cinque nuovi casi di positività alla variante Omicron si sono registrati in Campania, a Caserta, dove vive il manager dell’Eni contagiato dalla nuova mutazione di Sars Cov 2. Si tratta di tre alunni che frequentano la classe di uno dei figli dell’uomo e di un docente supplente; un altro caso probabilmente collegato è quello della badante che lavora con una parente del 48enne rientrato dal Mozambico ormai due settimane fa. L’Asl di Caserta ha disposto l’interruzione dell’attività didattica della scuola elementare frequentata dai due figli del manager. Per i cinque nuovi positivi dovrà essere effettuato il sequenziamento dei campioni prelevati presso il laboratorio dell’ospedale Cotugno di Napoli per confermare se si tratti di contagio da Omicron. Al momento dunque, restano quattro le persone positive con certezza alla nuova variante, tutte residenti a Caserta, ovvero il manager Eni, la moglie e i due figli mentre per la madre e la suocera del paziente zero non è stato possibile procedere al sequenziamento per la bassa carica virale.

La decisione di chiudere la scuola da mercoledì 1 dicembre è stata presa “al fine di interrompere la catena epidemiologica di trasmissione” perché l’insegnante ha fatto varie supplenze anche in altre classi della scuola. Contestualmente, la Asl di Caserta sta organizzando l’esecuzione dei tamponi su tutti gli studenti, docenti e personale Ata e le aule saranno sanificate. De Luca ha però respinto l’ipotesi dad: “Un periodo di didattica a distanza nelle scuole della Campania? È un’altra idiozia che è circolata in Italia. Io ho detto il contrario. Degli imbecilli mi hanno attribuito questa proposta, in questo Paese si parla a capocchia, è intollerabile. Ho visto una dichiarazione della Azzolina che parlava di Dad. Noi stiamo facendo tutto il contrario, per tenere aperte le scuole l’interno anno scolastico”.

Per quanto riguarda le classi della scuola elementare di Caserta frequentate dai due figli del manager, va detto che docenti e alunni – una quarantina di persone in totale – erano già stati sottoposti nei giorni scorsi ad una doppia serie di tamponi e tutti i test erano risultati negativi. Alla terza serie, invece, effettuata nella giornata di domenica scorsa, 28 novembre, sono emerse le nuove positività. “Ormai ci siamo. La variante Omicron è pienamente diffusa” ha detto il presidente della Campania, Vincenzo De Luca. “Rivedo il film di due anni fa – ha aggiunto il governatore – quando trovammo il primo paziente positivo in un Comune del Cilento e sembrava fosse un caso isolato. Nessuna angoscia ma grandissima prudenza, altrimenti si chiude tutto”. De Luca ha rivolto un appello alle forze dell’ordine affinché facciano rispettare l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto che ha ricordato “in Campania è sempre stato in vigore. Dobbiamo non perdere neanche un minuto di tempo. Neanche un minuto, se vogliamo evitare di chiudere l’Italia. Il dato dei 5 positivi l’ho dato per dire che ormai l’onda del contagio è pienamente partita, quindi davvero non abbiamo un minuto di tempo da perdere“. E si è augurato l’avvio della campagna di vaccinazione anche per i bambini da 5 a 11 anni. Intanto Gennaro Oliviero, presidente del consiglio regionale, ha sottolineato l’importanza di svolgere le riunioni “in locali arieggiati” e di “usare di nuovo la modalità da remoto”.

“Dobbiamo avere controlli rigorosi a Capodichino e dappertutto e dobbiamo avere soprattutto avere un piano di controllo delle forze dell’ordine. È inaccettabile le motivazioni che ha dato il ministro dell’Interno – ha detto De Luca-, nessuno pretende di avere la militarizzazione del territorio. Ma avere due pattuglie sul lungomare che fanno un lavoro di richiamo ai ragazzi senza mascherina o avere 10 verbali la sera quando si fa la movida e la chiusura di 3 locali. Questo basterebbe a dare un esempio. Ma se giriamo la testa dall’altra da parte il problema non è la carenza di personale, siamo in un Paese che il numero di agenti di polizia più alto d’Europa in rapporto alla popolazione. Il problema è la volontà politica“. Poi incalza: “Essere rigorosi fare sul serio per salvare l’economia e la salute dei cittadini o fare finta come di solito facciamo in Italia. Approviamo i decreti governativi, approviamo le ordinanze della Regione ma nessuno si interesse di farle eseguire. Ci auguriamo che anche di fronte alla penetrazione ormai scontata della variante omicron ci decidiamo a fare le persone serie”.

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