Dopo giorni di muro contro muro, arriva la fumata bianca sul relatore della manovra al Senato con una soluzione inusuale che scioglie l’impasse. I relatori al testo saranno tre: il presidente della commissione Bilancio, Daniele Pesco del Movimento 5 stelle, e i due vicepresidenti, Vasco Errani di Liberi e uguali ed Erica Rivolta della Lega. “Si tratta di una soluzione istituzionale e di sintesi. Sono molto soddisfatto”, ha detto Pesco al termine dell’ufficio di presidenza della Commissione che ha preso la decisione. Da giorni infatti Pd, Leu e 5 stelle litigavano sul nome da affiancare alla relatrice di centrodestra. I primi due partiti spingevano per Errani, mentre i pentastellati – in testa la neo-capogruppo Maria Domenica Castellone – insistevano su un proprio nome o in alternativa sulla formula a tre relatori, quella che poi è prevalsa. Era affiorata anche l’ipotesi che il relatore potesse essere soltanto il presidente della commissione. Una soluzione, quella a tre, che però non è piaciuta ai senatori di Forza Italia che così hanno deciso di abbandonare i lavori. I tre senatori azzurri hanno fatto dichiarazioni di dissenso in Aula per il modo in cui sono stati scelti i tre relatori e nei prossimi giorni decideranno la linea da adottare.

“Insieme ai colleghi Massimo Ferro e Fiammetta Modena, ho partecipato alla commissione Bilancio e fatto dichiarazioni di dissenso rispetto al metodo e ai criteri assunti nella scelta dei relatori della manovra e contro il fatto che proprio la forza di maggioranza più propositiva e fidelizzata sia stata esclusa da questa scelta – ha spiegato il senatore forzista Dario Damiani, capogruppo del partito nella commissione Bilancio – Quindi abbiamo abbandonato la commissione al momento dell’incardinamento della manovra. Al momento non ci siamo, prossimamente valuteremo la linea da seguire insieme ai vertici”.

Martedì una riunione tra i capigruppo delle tre forze (Simona Malpezzi per il Pd, Castellone per il M5s e Loredana de Petris per Leu), insieme al presidente e ai capigruppo in Commissione (per Leu si tratta dello stesso Errani) si era conclusa con un nulla di fatto: “Adesso devo riflettere un attimo, entro domani scioglierò la riserva. Siamo in una situazione un po’ particolare, con tanti gruppi che vogliono giustamente essere rappresentati”, aveva detto Pesco. Mentre il presidente M5s Giuseppe Conte rassicurava: “Non vi preoccupate, c’è un confronto… figuriamoci se non si trova un soluzione, che sia equilibrata e per tutti”.

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