“Non sappiamo perché il Palazzo stia minimizzando il fatto che in Sudafrica Charlène sia quasi morta“. È una rivelazione drammatica quella che Page Six riporta in queste ore a proposito di Charlène Wittstock: durante i lunghi mesi trascorsi nel suo paese d’origine, la moglie di Alberto II di Monaco avrebbe rischiato la vita. A dirlo per la prima volta, rilasciando in forma anonima una dichiarazione bomba, sono alcuni amici della principessa che, infastiditi dalle continue indiscrezioni sulla salute dell’ex nuotatrice, hanno deciso di vuotare il sacco fornendo una ricostruzione completamente inedita di quanto accaduto nell’ultimo anno. Nessuna crisi sentimentale o problemi di coppia tra lei e Alberto, niente esaurimento fisico ed emotivo dovuto alla difficoltà nell’affrontare i suoi doveri ufficiali e non centrano neppure i presunti rapporti tesi con la cognata Carolina di Monaco. La verità sulle sue condizioni di salute è molto più pesante.

“Non soffre affatto di gravi problemi mentali: è semplicemente esausta per i sei mesi di operazioni e di dieta e mentre era bloccata in Sudafrica, perché non poteva tornare a casa, le mancavano disperatamente i suoi figli e suo marito“, affermano alcuni amici a Page Six, squarciando il velo sui misteri che da mesi aleggiano attorno alla malattia della principessa. Tutto è cominciato con un’infezione all’orecchio, al naso e alla gola, che ha provocato gravi problemi ai seni nasali e alla deglutizione, derivanti da un precedente intervento chirurgico. A quel punto l’”effetto valanga” sul fisico già debilitato di Charlène è stato inevitabile, come dimostrano gli scatti ufficiali postati nelle ultime settimane sui social, in cui la principessa appare così magra da essere quasi irriconoscibile. Tutto questo perché “non è stata in grado di mangiare cibo solido per oltre sei mesi a causa di tutti gli interventi chirurgici che ha subito, ha assunto liquido solo attraverso una cannuccia, quindi ha perso quasi la metà del suo peso corporeo”.

Sono state dunque le condizioni di salute così precarie a spingere Charlène a restare in Sudafrica per tutti questi mesi: era troppo malata per prendere un aereo e rientrare nel Principato e anche quando ha potuto farlo, lo scorso 8 novembre, la serenità è durata appena pochi giorni. Esausta per i continui problemi di salute e per l’impossibilità di nutrirsi in maniera normale, ha preferito optare per il ricovero in una clinica privata, dove potersi ristabilire lontana da occhi indiscreti (secondo il magazine francese Voici sarebbe un centro svizzero specializzato nella cura dalle dipendenze). Un altro duro colpo per la serenità di Charlène e per quella dei due figli – i gemelli Gabriella e Giacomo -, che durante la recente Festa nazionale del Principato dal balcone di Palazzo Grimaldi avevano mostrato due commoventi messaggi per la mamma lontana: “Ci manchi” e “Ti vogliamo bene”. “I bambini non stanno bene. Hanno sofferto per l’assenza della loro mamma tutti questi mesi e averla dovuta salutare di nuovo è doloroso per loro, che sono ancora piccoli”, ha ammesso il principe Alberto in un’intervista a MonacoMatin. “Ma siamo sempre stati una famiglia unita e, anche se nessuno può sostituirsi alla mamma, cerchiamo di non far mancare loro tutto l’amore che meritano e di cui hanno bisogno”. E chissà che Charlène non riesca a rientrare a Monaco, magari in buone condizioni di salute, per festeggiare il compleanno dei figli che il 10 dicembre prossimo compiranno sette anni.

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