Sui canali social ufficiali del presidente del Brasile Jair Bolsonaro compaiono in questi giorni i video e i racconti della sua visita italiana, in occasione del G20 di Roma. Venerdì 29 ottobre si è fatto riprendere mentre passeggia per le vie del centro cittadino, mentre si ferma a mangiare un panino in una gastronomia della Capitale. I video ufficiali sono tutti sottolineati da un commento musicale (il nostro Inno) che confonde le voci e restituisce un’immagine tutta selfie e pacche sulle spalle.

Cercando in rete si trovano però i video non ufficiali, le stesse scene senza il trucco della musica restituiscono un clima diverso: all’uscita dalla salumeria, dopo la pausa pranzo, Bolsonaro viene coperto di ululati di disapprovazione e fischi, dalla folla si leva anche il coro “Bolsonaro assassino”.

Ma non è l’unica fake news che accompagna la vista italiana del leader brasiliano. In rete molti profili che simpatizzano per lui, sottolineano come Bolsonaro abbia girato Roma senza bisogno di una scorta. Tuttavia nei video postati in rete si contano almeno sei agenti al seguito come, del resto, è normale che sia.

La comunità brasiliana in Italia ha anche stigmatizzato la scelta del presidente di sottolineare con un video il momento della sua pausa culinaria. “Bolsonaro arriva al G20 di Roma e come in altri viaggi all’estero si prevedono i selfie del presidente mentre mangia per strada con la sua delegazione. La comunità brasiliana non ci sta ed ha diffuso in tutta Italia il depliant del menu da fame che la gente patisce in Brasile. Infatti sono note le notizie delle famiglie che accerchiano i camion di raccolta della spazzatura per raccogliere qualche avanzo di cibo con cui sfamarsi, di persone che fanno a gare per gli scarti dai mattatoi e dei supermercati che vendono a poco prezzo le zampe di galline, parti che fino a poco tempo fa erano destinate al riciclo”.

Poi, continuano: “La fame è una vergogna che unisce tutte le persone in grado di provare il senso di solidarietà e di giustizia sociale. La fame è una vergogna per un Paese appartenente al G20. È una vergogna per il Brasile vedere in giro un Presidente che nega l’esistenza di situazione sociale drammatica nel suo Paese. Questo comunicato rappresenta il senso di indignazione diffusa in Italia. Per questo abbiamo preferito non farlo firmare da alcun specifico gruppo o associazione di cittadini. Siamo parte della comunità brasiliana in Italia. Siamo tanti e siamo la brava gente che non dimentica il proprio popolo, le sue sofferenze e il futuro che potrebbe avere con politiche sensate volte a tutelare i più deboli”.

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