Un tubo di nove chilometri capace di intercettare e frenare a monte le acque piovane dei paesi sorti nel corso del tempo intorno all’hinterland catanese, in modo tale da evitare che la città stessa sia inondata. Questo sarebbe il compito del “Canale di Gronda”, l’opera iniziata a Catania intorno al 1985. E che, sottolinea il quotidiano La Stampa, non è mai stata completata. La fine dei lavori avrebbe tuttavia protetto il centro storico dai fiumi di pioggia che si sono riversati nei giorni scorsi, causando anche vittime (un uomo di 53 anni) e numerosi disagi.

Secondo l’ultimo rapporto del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, citato dal giornale torinese, la Sicilia ha consumato 400 ettari di suolo fra il 2019 e il 2020, di cui 100 proprio nell’hinterland catanese. L’area dove martedì si è registrata la vittima di 53 anni è Gravina di Catania: qui il 50% del territorio è impermeabilizzato. Cioè, non assorbe acqua. Sebastiano Ardita, consigliere del Csm e magistrato catanese, ha scritto sui social che la colpa di questa situazione non è da imputare solo alla Regione, ma anche al governo nazionale, al quale sono stati richiesti i fondi ma che è intervenuto, a suo dire, “in ritardo”. Al momento è pronta la parte est e c’è all’attivo un progetto per concludere la parte ovest (lavori fino a 53 milioni di euro). Se l’opera fosse stata conclusa, spiega il sindaco Salvo Pogliese, la città avrebbe comunque subito le pesanti conseguenze del maltempo. Ma sarebbero state molto meno gravi. Il primo cittadino ha annunciato che le scuole e le attività commerciali non essenziali resteranno chiuse fino a venerdì compreso.

Sulla città sono caduti circa 600 millimetri di pioggia: lo ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, che nelle ore scorse è andato di persona a Catania per un vertice in Prefettura con le autorità del territorio e le strutture operative riunite nel Centro coordinamento soccorsi. In conferenza stampa ha aggiunto: “Su cosa era possibile fare prima ne parleremo con calma. L’evento non è finito: ora c’è un momento di attenuazione, ma i nostri modelli meteo ci dicono che tornerà. Ci aspettano in queste aree ore complicate: ci attendiamo da giovedì-venerdì un peggioramento sensibile, l’orario non sono in grado di dirlo”. Il temporale ha provocato un blackout in tutto il centro storico, lasciando senza corrente anche il Municipio. Acqua anche all’interno del Tribunale: le udienze in presenza sono sospese per alcuni giorni.

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