Chi ieri ha affossato la legge Zan con voto segreto, e quindi senza metterci la faccia, avallando una linea di ostruzionismo a questo testo, ha allineato l’Italia alla Polonia e all’Ungheria: soltanto le persone che rientrano nelle categorie dello stereotipo ritenuto da qualcuno ‘normalità’ meritano l’integrazione nella società. Tutti i ‘diversi’ possono tranquillamente essere odiati e picchiati“. Così, ai microfoni de “L’Italia s’è desta” (Radio Cusano Campus), la deputata del Pd Monica Cirinnà commenta l’esito della votazione al Senato che ieri ha bloccato l’iter del ddl Zan.

E aggiunge: “C’è un problema nella sinistra? Può darsi. C’è sicuramente un problema che purtroppo col voto segreto ha liberato quelle energie negative presenti in tutti i partiti. È possibile che la votazione sia stata influenzata da accordi segreti sul presidente della Repubblica. La domanda è molto semplice e va posta ai parlamentari di Italia Viva: perché alla Camera avete votato il testo? Perché, sempre alla Camera, avete fatto degli emendamenti che sono stati tutti accolti? – continua – Perché la collega deputata Lucia Annibali e la ministra Elena Bonetti hanno scritto l’articolo 1 della legge Zan, che voi stessi avete votato? Perché poi il vostro capogruppo al Senato Davide Faraone ha detto che voleva cancellarlo? È un problema di coerenza. Almeno spiegateci perché, visto che abbiamo costruito insieme il testo alla Camera”.

Cirinnà conclude: “Sono indignata per la concessione del voto segreto. Io stessa ho subito dei voti segreti sulla legge per le unioni civili. Ma il voto segreto oggi ha una funzione che ormai è stata stravolta. Prima serviva per garantire la libertà di pensiero e di opinione del parlamentare. Di recente, il voto segreto è servito per affondare presidenti della Repubblica in pectore, per far cadere i governi, insomma per dare colpi bassi quando non si ha il coraggio di farlo apertamente”.

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