Era davvero eccezionale, circa due tonnellate. Un esemplare simile catturato in Giappone misurava 2,7 metri pesava 2,3 tonnellate. È una specie pelagica difficile da studiare”. Con queste parole il biologo Enrique Ostalé, coordinatore della Stazione Biologica Marina Estrecho dell’Università di Siviglia, ha descritto al El Paìs l’esemplare di pesce luna lungo oltre 3 metri di e largo più di 2 e mezzo rivenuto da un gruppo di pescatori nelle acque di Ceuta, una città spagnola che si trova a nord del Marocco, sullo stretto di Gibilterra. Si tratta di un pesce osseo in via d’estinzione. È stato il subacqueo Sergio Guzmán a chiamare i biologi che sono subito accorsi a esaminare l’esemplare, poi liberato. I pesci luna sono i pesci ossei più pesanti e gli esemplari più grandi possono raggiungere un’altezza di 4,2 metri, 3 metri di lunghezza e circa 2.268 chilogrammi, superati in alcuni casi da squali e mante, che appartengono però alla classe dei cartilaginei. La femmina può deporre fino a 1,5 milioni di uova per volta e fino a 300 milioni di uova durante il ciclo vitale. Le larve sono munite di grosse spine che in seguito scompaiono.

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