“Abbiamo avuto la sorpresa di sentire che il ministero delle Infrastrutture e la presidenza del Consiglio si sono costituite parte civile. Al momento ovviamente questa è un’ottima notizia, inaspettata; ci hanno detto che sembra sia una decisione pervenuta questa notte, tanto che anche un imputato che era difeso dall’avvocatura di Stato non ne aveva notizia, né lui né i suoi avvocati. Quindi hanno dovuto poi per incompatibilità rinunciare all’incarico”. Lo ha affermato Egle Possetti, portavoce del comitato in ricordo delle vittime del Ponte Morandi di Genova, oggi all’uscita dal tribunale nel capoluogo ligure dopo la prima udienza preliminare nel processo sul disastro. “Questo – ha detto ai cronisti – direi che è un ottimo inizio, poi come immaginerete sono state presentate tantissime parti civili; il prossimo appuntamento sarà l’8 novembre, dovremmo avere quindi già la decisione della corte per quanto riguarda il giudice che è stato ricusato da alcune parti. Poi si procederà con l’esame delle parti civili. Se ci saranno obiezioni da parte degli degli imputati, che immagino ci saranno, si discuteranno”. Alla domanda se l’istanza di ricusazione mi abbia sorpresi Possetti ha risposto: “Noi ci aspettiamo ogni genere di mossa per rallentare l’iter del processo, quindi non ci siamo spaventati più di tanto; intanto oggi è stata fatta l’udienza, si è andati avanti e quindi procediamo così”

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