La tornata elettorale di ottobre si è chiusa. Tutti i partiti “non hanno perso” ma chi ha perso veramente, e continua sempre più a perdere, è la democrazia. Infatti l’affluenza alle urne è stata sotto il 50%. Un cittadino su due decide anche per l’altro. Un attentato alle fondamenta della Costituzione che occorre riportare nelle scuole e nella mente dei cittadini.

Proprio in questo periodo di guerra virale il ritorno al rispetto delle regole e la passione per la Costituzione e per lo stato sociale deve rientrare nei discorsi di tutti.

Stiamo uscendo dal periodo più grave per la sanità italiana e mondiale e mi spiace molto scoprire che chi frequenta i palcoscenici mediatici dall’inizio della pandemia, che ancora sta facendo tanto male alla salute dei cittadini, sia indagato perché accusato di non aver rispettato le regole. Così fan tutti, si direbbe, ma è proprio un peccato che si debba continuare a fare così.

Bisogna premiare chi rispetta le regole diffondendo le idee della Costituzione e metterlo ad esempio per tutti.

Proprio oggi parlavo con il mio collega in sala operatoria. Sono finite le Amministrative e ora ci saranno i giochi politici per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Io ho una idea partendo dal presupposto che il nostro amato Presidente Mattarella non sia disponibile, come dice da tempo, a un secondo mandato, nemmeno parziale.

Gli attuali parlamentari, che eleggeranno il nuovo Presidente, non desiderano che Mario Draghi si dimetta per occupare il posto al Colle, perché hanno paura che cada il governo e si vada ad elezioni anticipate con un’affluenza al 50% e con un calo notevole per il Movimento 5 stelle che ora occupa il 33% dei seggi. Inoltre Draghi va molto bene all’Europa in questa veste, anche perché un nuovo presidente del Consiglio all’altezza è difficile da trovare.

Io credo che il nome del nuovo presidente della Repubblica debba uscire dall’attuale maggioranza Pd-M5S e credo che possa essere a ragione quello di Gherardo Colombo, personalità già proposta dai cinquestelle. I numeri ci sono, anche non considerando quelli della Lega di FI e di FdI.

Da decenni Colombo insegna nelle scuole i diritti e i doveri scritti dai padri costituenti e potrebbe onorare la bandiera italiana ponendosi a garanzia della Costituzione, come ha fatto da quando si è dimesso dalla magistratura. Il rispetto delle regole per un’Italia più libera e partecipativa a cominciare dalla salute di ogni cittadino e dalla difesa del Sistema Sanitario Nazionale.

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