“I filler stanno distruggendo intere generazioni”. A lanciare il monito è l’attrice Jamie Lee Curtis che in un’intervista al magazine Fast Company ha preso nettamente posizione contro i “ritocchini” a cui sempre più spesso si fa ricorso, anche da parte di giovanissimi, per cercare di assomigliare ai finti e irreali modelli di bellezza proposti dai social. L’attrice 62enne ha ammesso di esserci incappata con conseguenze tutt’altro che trascurabili: “Ho provato la chirurgia plastica e non ha funzionato. Mi ha reso dipendente dal Vicodin (antidolorifico, ndr)”, ha detto raccontando la sua esperienza.

“L’attuale boom di filler e procedure estetiche e questa ossessione per i filtri sui social stanno distruggendo intere generazioni. Una volta che inizi a incasinare il tuo viso, non puoi più tornare indietro”, ha proseguito Jamie Lee Curtis. Poi, parlando del suo rapporto con Instagram, Facebook, ecc. ha spiegato: “Li uso per dare risalto alle cose a cui tengo. Per il resto, non ho mai letto un commento. Credo di poter fare il mio lavoro e avere una vita privata... Credo di non dover nulla a nessuno una volta che ho svolto il mio lavoro. Sono per natura una persona super amichevole, ma ho anche un’idea molto chiara del confine tra ciò che è appropriato e inappropriato condividere”.

“Dai social media sono venute fuori molte cose eccezionalmente buone – ha aggiunto – adoro l’esposizione di persone straordinarie che fanno cose straordinarie, penso all’attivismo. Il miglior esempio è Greta Thunberg. Sono stata ispirata guardando il movimento che ha creato. Ma i social sono anche molto rischiosi… Noi che siamo abbastanza grandi sappiamo che è tutta una bugia. Mentre si tratta di un vero pericolo per i giovani”, ha concluso l’attrice.

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