Maestre in Alto Adige? Sì, anche solo con il diploma. A stabilirlo la delibera numero 751 del 31 agosto, che permette anche solo ai possessori di diploma di scuola media superiore l’accesso ai percorsi abilitanti per la professione di insegnante di scuola primaria negli istituti madrelingua tedeschi e ladini.

Ma non è tutto: il documento legislativo della Giunta della provincia autonoma di Bolzano da una parte fa riferimento e inserisce in modo esplicito che gli insegnanti delle scuole tedesche e ladine siano di madrelingua tedesca (la questione non è semplice da spiegare, ma in Alto Adige le persone hanno la facoltà e la libertà di autodichiararsi appartenenti a un gruppo linguistico diverso per quanto, fino a prova contraria, la nazionalità resti italiana); dall’altra però – ed è la vera novità – autorizza al percorso per l’insegnamento persone che abbiano il solo diploma, di qualsiasi tipo.

Tutto avviene nelle stesse settimane in cui – qualche centinaio di chilometri più a sud, in ottemperanza peraltro alla normativa europea – avviene l’esatto contrario: che alcuni diplomati vengano esclusi dall’insegnamento in quanto sprovvisti di laurea.

Ma tornando al requisito previsto per madrelingua tedeschi e ladini, pare proprio che l’assise del Consiglio non abbia minimamente tenuto conto del terzo articolo della Costituzione secondo cui “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Questo avviene peraltro a discapito degli insegnanti italiani che proprio negli scorsi mesi hanno annunciato un’azione di diffida contro la Provincia di Bolzano e ministero dell’Istruzione.

Da questo punto di vista infatti la questione sembra davvero arcaica, con la suddivisione di percorsi di formativi differenziati a seconda dell’appartenenza al gruppo linguistico. Tanto varrebbe unificare, come peraltro avviene nella società dove buona parte dei cittadini considera semplicemente una ricchezza conoscere ugualmente bene sia l’italiano che il tedesco.

Se poi però vogliamo aggiungere un tassello riporto le parole di Diego Nicolini, consigliere 5Stelle: “Si potrebbe addirittura insinuare che con questa delibera l’Alto Adige-Südtirol si pone fuori dall’Europa. È la prima volta del resto che sento parlare all’interno di un atto legislativo direttamente di madrelingua, ma soprattutto anche a livello europeo viene richiesta la laurea per insegnare, non solo il diploma”.

Semplificando? Tutti parlano dell’importanza della formazione scolastica, la realtà però è che mancano insegnanti e dunque al posto di puntare a una formazione sempre più alta a Bolzano si assumono anche solo i diplomati.

e.reguitti@ilfattoquotidiano.it

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