Per quanti passi avanti si facciano con la tecnologia, la medicina e la scienza, i tabù e le rigidità rimangono gli elementi più difficili da estirpare, soprattutto in materia sessuale. Il sesso è ancora celato da un alone di mistero, segretezza e vergogna, senza considerare la ricchezza della propria nudità e dell’entrare in relazione con se stessi e con gli altri.

Già le parole pene e vagina, sono spaventose da pronunciare per molti, figuriamoci il fare “domande scomode” riguardo al desiderio sessuale, al proprio benessere ed alle proprie fantasie erotiche. In questo limbo di incertezze si colloca la Settimana del Benessere Sessuale. Infatti, per l’ottavo anno consecutivo, La Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (Fiss) organizza la Settimana del Benessere Sessuale, un evento nazionale che si svolgerà dal 27 settembre al 2 ottobre 2021 e consentirà di prenotare consulenze gratuite con professionisti specializzati, ma anche di partecipare a seminari e webinar. L’obiettivo è quello di squarciare il velo dell’incertezza e di aprirsi a nuova consapevolezza in materia di sessualità: aiutati dall’esperienza di medici e psicologi con formazione sessuologica nonché dai risultati di ricerche nazionali e internazionali sarà possibile approfondire il benessere sessuale nella sua complessità.

L’Organizzazione mondiale per la Salute Sessuale (WAS) già dal 2013, affermava “che la sessualità è una fonte di piacere e benessere e contribuisce a un senso di realizzazione e soddisfazione generale”. Ponendo attenzione al fatto “che la salute sessuale è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale correlato alla sessualità; non è semplicemente l’assenza di un disturbo, di una disfunzione o di una malattia”. Fondamentale è una visione positiva e competente rispetto alla sessualità ed ai diritti sessuali che sono universali. Diritti che spesso sono messi a rischio da leggi nazionali e regionali che rischiano di ledere alcuni principi di rispetto fondamentali. Ma anche diritti che sono valorizzati da legislatori competenti che propongono l’attivazione di circoli virtuosi: per fare alcuni esempi, Olivier Véran, ministro della Salute francese, ha annunciato che lo Stato si farà totalmente carico delle spese legate alla contraccezione delle donne fino ai 25 anni, oppure il Portogallo che quest’anno ha riconosciuto il giorno della salute sessuale come giornata nazionale.

La corretta diffusione di informazioni scientificamente rilevanti in materia sessuale può avere un’eco ampia, fino ad arrivare a cambiamenti legislativi.

Nel nostro piccolo, possiamo informarci e non dare nulla per scontato: la sessualità è piacere, se proviamo fastidio, dolore, imbarazzo, è opportuno rivolgersi a professionisti competenti e la Settimana del Benessere Sessuale ci aiuta anche in questo.

Per quanto concerne le attività, sul sito della Federazione e sulla pagina Facebook è possibile conoscere quali professionisti aderiscano all’iniziativa e trovare i contatti per prenotare una seduta gratuita dal 27 settembre al 2 ottobre 2021, nonché tutte le informazioni sui seminari online.

Una settimana dedicata alla conoscenza del proprio corpo, del piacere e di cosa sia il sesso oggi, anche in relazione al Covid, entro una cornice di professionalità, competenza e scienza, ecco cos’è la Settimana del Benessere Sessuale.

Si ringrazia la dtt.ssa Francesca Vannucchi per la collaborazione

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