Il Parlamento portoghese riconosce il giorno della salute sessuale come giornata nazionale. Un grande passo avanti verso il riconoscimento della salute sessuale come elemento di fondamentale importanza rispetto al benessere individuale, ma anche per la prevenzione collettiva. Il Portogallo è la prima nazione al mondo a riconoscere il World sexual health day (Wshd) come giornata nazionale, grazie ad un’importante azione politica, promossa dalla parlamentare Isabel Moreira.

Il Wshd è un’iniziativa della World association for sexual health (Was), l’organizzazione mondiale per la salute sessuale, e celebrata ogni anno il 4 settembre, proprio per sottolineare il peso della sessualità nella salute e nel benessere. Una sessualità positiva, dunque scevra da moralismi e restrizioni, ma anche lontana dal giudizio e soprattutto, una sessualità scientifica. Parlare di sessualità come “l’atto più naturale del mondo” esclude la complessità di vissuti e di patologie legate alla sfera sessuale, solo un’approfondita conoscenza del proprio corpo, del piacere, del rispetto reciproco, di cosa significhino salute e benessere sessuale, possono essere annoverati come elementi alla base del sex positive.

Il Portogallo si colloca in un momento storico di grande rilievo, un momento legislativamente duro per tanti paesi europei, fra cui l’Italia, in cui il riconoscimento di dignità per qualsiasi orientamento sessuale e per la salute sessuale, sembrano ancora lontani.

È proprio la Was, un’organizzazione internazionale con oltre un centinaio di membri in tutto il mondo, che definisce e promuove la salute sessuale ed i diritti sessuali come elementi a fondamento della vita e del benessere, individuale e collettivo. La Was opera promuovendo la ricerca sessuale a vantaggio dell’educazione sessuale e dei servizi primari e di cura, pensati per ognuno.

Il presidente della Was ha commentato la notizia del Portogallo affermando: “è un giorno storico per il riconoscimento dell’importanza della salute sessuale e dei diritti sessuali per tutti ed in tutto il mondo”. L’iniziativa del Wshd, “celebrata in tutto il mondo, è finalmente formalmente riconosciuta da uno Stato. Sono particolarmente fiero che il Portogallo (il mio paese) sia giocando un ruolo pioneristico. Spero che questo sia l’inizio di un ampio movimento per il riconoscimento del ruolo fondamentale della salute sessuale ed il primo passo perché i governi, fino anche alle Nazioni unite, possano formalmente stabilire il 4 settembre come giorno mondiale della salute sessuale”.

L’intera comunità scientifica è fiduciosa che questo sia un primo passo e non un’eccezione. Infatti, fin dal 2006, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), ha riconosciuto l’importanza della salute sessuale definendola come segue: “La salute sessuale è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale legato alla sessualità; non riducibile all’assenza di malattia, disfunzione o infermità. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, così come la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizioni, discriminazioni e violenza. Per far sì che la salute sessuale venga raggiunta e mantenuta, i diritti sessuali di ognuno devono essere rispettati, protetti e soddisfatti”.

Dopo il voto di ieri al Parlamento europeo, che ha riconosciuto la salute sessuale e riproduttiva come un diritto, sia il Portogallo un’ispirazione, proprio nel pieno di un periodo in cui la salute è posta come fondamento della vita, ancor prima di altri diritti. Ci auguriamo che sia una salute piena, che consideri ogni aspetto della persona, senza scindere la mente, il corpo ed il piacere.

In collaborazione con la dottoressa Francesca Vannucchi

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