Una donna di 83 anni si è sentita male mentre era in volo e nonostante il pilota abbia attivato subito le procedure per l’atterraggio di emergenza, è morta poco dopo l’arrivo nello scalo di Tashkent, in Uzbekistan. È quanto successo nelle scorse ore a bordo del volo della British Airways BA260 partito da Islamabad, in Pakistan, e diretto a Londra Heathrow: come riferisce l‘Independent, l’aereo era in volo da quasi due delle otto ore previste e stava sorvolando il sud del Kazakistan quando le hostess hanno segnalato ai piloti che c’era un’emergenza medica a bordo. Questi, vista la gravità della situazione, hanno subito attivato la procedura di emergenza e richiesto di poter atterrare nello scalo più vicino.

Così, hanno invertito la rotta e si sono diretti verso l’aeroporto Islam Karimov di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan: ci sono voluti 35 minuti per atterrare ma per la donna non c’è stato nulla da fare, è deceduta poco dopo l’arrivo del personale medico dell’ambulanza. L’intenzione era quella di riprendere il viaggio per il Regno Unito una volta terminate le procedure del caso ma British Airways ha fatto sapere che l’aereo non poteva ripartire per un “problema tecnico minore”. Così, i centinaia di passeggeri (il volo era partito praticamente pieno) sono rimasti per ore bloccati in aeroporto, in attesa che arrivasse un velivolo sostituivo vuoto dal Regno Unito dal momento che la British non ha base né personale in Uzbekistan.

Non sono mancate le polemiche, visto che tante famiglie con bambini sono state costrette a bivaccare nell’aeroporto uzbeko per diverse ore prima di poter ripartire: l’aereo è infatti arrivato a Londra con un ritardo di 25 ore rispetto all’orario previsto. “I nostri pensieri sono con la famiglia e gli amici dei nostri clienti in questo triste momento – è stato il commento della compagnia aerea britannica in una nota -. Ci scusiamo per l’inconveniente per i nostri clienti, ma la sicurezza dei nostri passeggeri e dell’equipaggio è sempre la nostra massima priorità”.

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