I professori senza il green pass? Sono degli irresponsabili”. Questa mattina in Lombardia è suonata la campanella per oltre un milione e trecentomila ragazzi. Al liceo scientifico di Bottoni di Milano gli studenti sono entrati a partire dalle 7.45, tutti con mascherine. Per i professori e il personale Ata, invece occorre il green pass. “Lo controlliamo ogni mattina tramite il portale online”, spiega la preside Giovanna Mezzatesta. Qui meno del 5% del personale non ha il green pass. Tra questi ci sono anche dei no vax”. Oggi si inizia tutti in presenza, con un cauto ottimismo: “Speriamo di non dover tornare in Dad”, spiega il professore di matematica e fisica Enea Montoli che poi osserva: “Non possiamo continuare a ragionare sulla scuola con un approccio emergenziale, servono interventi strutturali come l’eliminazione del problema dei supplenti e l’attenzione all’edilizia scolastica”. Le classi pollaio, secondo il ministro Bianchi, sarebbero soltanto il 2,9% a livello italiano, ma come precisa il professore di storia e filosofia Lorenzo Mazzi: “Servirebbe un intervento a livello ministeriale, e non solo da parte della singola scuola”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Quest’anno a scuola vi insegno tre cose: la bellezza, lo stupore e il guardarsi negli occhi. Buon viaggio, ragazzi!

next
Articolo Successivo

A Roma primo giorno di scuola, gli studenti: “Bus pieni e classi pollaio”. I docenti: “Si poteva fare di più, ora vaccino e green pass unica soluzione”

next